Il sindaco Cardarelli indossa gli abiti del volontario Prociv (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

«Oggi grazie al lavoro del Comune e alla disponibilità di Sviluppumbria diamo dignità alle associazioni di volontari impegnati in attività di Prociv che da anni collaborano con l’ente».

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Nuova sede per la Prociv di Spoleto Così il sindaco Fabrizio Cardarelli, affiancato dalla presidente Catiuscia Marini, dal viceprefetto Tiziana Tombesi e dal vescovo Renato Boccardo, ha inaugurato la nuova sede della Prociv di Spoleto che da oggi ha il proprio quartier generale a Santo Chiodo, nello stabile in un cui un tempo prendeva post il Bic, l’incubatore di imprese spento ormai da tempo. Negli oltre 500 metri quadrati di locali di via dei Tessili saranno ospitate sia le attività ordinarie che tutte quelle previste in situazioni di criticità, quando cioè gli uffici comunali di Prociv si trasformano in Centro operativo comunale (Coc) e misto (Com). Spazi sono poi stati riservate alle associazioni territoriali da anni attive per interventi e attività di Prociv: associazioni Radiomatori, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, Corpo italiano soccorso Ordine di malta, Croce Rossa e Croce Verde, gruppo comunale di Prociv e associazione nazionale Carabinieri, che hanno intitolato la propria sala a Federico Musci, volontario scomparso 4 anni fa.

PARLANO MARINI E CARDARELLI (VIDEO)

Fabrizio Cardarelli: «Diamo dignità ad associazioni» Una vera e propria cittadella che, oltre a insistere nelle vicinanze della statale Tre Valli e al deposito beni culturali in emergenza, dispone anche di oltre mille metri quadrati di area esterne destinate non solo al ricovero dei mezzi in dotazione alle associazioni, ma anche alle esercitazioni che, come assicurato dal viceprefetto Tombesi, saranno a stretto giro organizzate nei nuovi spazi. «Oggi – ha detto il sindaco Cardarelli – diamo dignità alle associazioni che collaborano da anni col Comune perché offrire una nuova sede a questi volontari è stata una priorità emersa fin dalle prime battute della legislatura, ma il risultato è stato raggiunto grazie al lavoro dei funzionari e dirigenti di Palazzo, come Angelo Cerquiglini e Stefania Fabiani, e alla collaborazione di Sviluppumbria che ci ha messo a disposizione lo stabile che un tempo ospitava il Bic con l’impegno, da parte nostra, a rendere disponibili degli spazi in centro storico qualora servissero. I gruppi voglio dirlo – ha proseguito – hanno partecipato alla predisposizione e sistemazione dei locali con grande spirito, a conferma della forte domanda della società civile che ci ha spinto nei mesi scorsi a ricostituire il gruppo comunale di Prociv, stiamo tornando ad avere una grande famiglia».

Catiuscia Marini: «Grati a 3.200 volontari umbri» A prendere la parola è poi stata la presidente Marini: «Il sistema di Prociv – ha detto – non è un modello dato una volta per sempre, ma è un divenire che le stesse calamità naturali, con le quali siamo costretti a misurarci, ci impongono di migliorare e adeguare proprio sulla base dell’esperienza. Il nostro sistema regionale è ormai riconosciuto come una eccellenza ed è stato più volte richiesto per le diverse emergenze che il Paese ha vissuto. Parte fondamentale di questo sistema sono proprio gli oltre 3.200 volontari dell’Umbria che con generosità metteno a disposizione competenze ed esperienza al servizio di chi si trova in situazioni di difficoltà e di ciò non possiamo che essere grati».

Viceprefetto Tombesi: A chiudere il viceprefetto Tombesi: «È estremamente rassicurante sapervi qui e ben organizzati – ha detto – una raccomandazione però voglio farla: cercate di trasformare queste sinergie in documenti e piani dando una cornice ben definita alle vostre attività, che però – ha detto – sarete chiamati ad aggiornare con grande frequenza».

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