di C.F.
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Una sfida che si chiama coworking. A lanciarla con coraggio ed entusiasmo tre giovani spoletini, recentemente rientrati in città dopo esperienze di lavoro all’estero e in altre città italiane, che hanno voluto scommettere sul centro storico ducale, trasformando l’ampio locale di via del Mercato in un open space aperto a tutti i professionisti che necessitano di spazi per le proprie attività.
Coworking per abbattere costi e cogliere opportunità Come ogni coworking l’idea è quella di abbattere i significativi costi che caratterizzano la locazione di un ufficio privato inteso in senso tradizionale, anche se l’ambizione del progetto spoletino, anche alla luce delle caratteristiche del locale e della freschezza degli ideatori, è riuscire a mettere in rete le competenze dei professionisti che convergeranno in via del Mercato, così da sviluppare collaborazioni e opportunità.
La sfida di Francesca, Valeria e Francesco Dietro alla scommessa del coworking di Spoleto ci sono Francesca Duranti, Valeria Giulianelli e Francesco De Augustinis che in questi mesi hanno riadattato lo spazio di ex Rosso Bastardo, poi sede del gruppo politico Rinnovamento, ricavando uffici privati e postazioni che potranno essere prenotati per periodi brevi o lunghi a seconda delle esigenze.
Si inaugura sabato L’inaugurazione del coworking è attesa per sabato pomeriggio alle 18, ma l’open space venerdì mattina è stato al centro di un pre-opening a cui hanno partecipato anche le istituzioni locali, a cominciare dal presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili e dall’assessore Angelo Loretoni. Entrambi hanno espresso vicinanza al progetto sia perché figlio dell’iniziativa di tre giovani tornati in città, che per l’impatto che avrà sul centro storico, alle prese con una desertificazione commerciale e residenziale.
Il sostegno delle istituzioni Panfili in particolare ha assicurato supporto a questa e a tutte quelle iniziative che scommetteranno sul centro, anche attraverso l’imminente apertura di un ufficio riservato al reperimento di fondi europei che, questo il punto, non sarà al servizio solo del Comune di Spoleto, ma anche dei privati.
