La caparra mette in crisi gli sfollati più deboli e la giunta per tamponare approva un protocollo d’intesa da sottoscrivere con gli istituto di credito. Mentre le 232 famiglie continuano ad attendere il primo pagamento del contributo per l’autonoma sistemazione, il Comune di Spoleto promette con una nota che «l’erogazione avverrà entro la settimana» quando salvo imprevisti verranno liquidati 525 mila euro. La novità, però, è la misura di sostegno alle famiglie con redditi bassi rimaste senza casa dopo il terremoto. L’amministrazione, infatti, in questi mesi di emergenza ha rilevato «la difficoltà incontrate degli sfollati di deboli che in attesa dell’erogazione del cas non riescono a far fronte ai costi dei contratti di locazione per le nuove case a causa del deposito cauzionale e delle prime mensilità di affitto, senza le quali i proprietari degli immobili non concedono la locazione». L’assenza di disponibilità economica «non consente – spiega sempre la nota del Comune di Spoleto – a varie famiglie ospitate ormai da mesi nelle strutture alberghiere convenzionate con la Regione, di avviare il percorso di autonoma sistemazione e di reperire pertanto, anche se provvisoriamente, un nuovo alloggio in attesa della ricostruzione di quello danneggiato dal sisma». In questo senso la soluzione definita dalla giunta del sindaco Fabrizio Cardarelli è «uno schema di protocollo d’intesa da sottoporre agli istituti di credito per favorire l’accesso delle famiglie a piccoli prestiti agevolati finalizzati al reperimento di abitazione, tramite la stipula di contratti di locazione sul mercato immobiliare privato».
Spoleto, giunta approva protocollo d’intesa con banche per piccoli prestiti agevolati a sfollati
