Un gazebo

di C.F.
Twitter @chilodice

Nessuna rassicurazione su gazebo e pedane di bar e ristoranti del centro storico di Spoleto, ma soltanto l’impegno a esaminare con attenzione le pratiche per l’autorizzazione definitiva delle strutture esterne, già montate da Pasqua, e pure le regole introdotte di recente dal Comune sull’arredo urbano.

Assessore Cappelletti a confronto con soprintendente Gizzi Questo in sintesi quanto sarebbe emerso giovedì pomeriggio a margine dell’incontro tra l’assessore Antonio Cappelletti e il nuovo soprintendente Stefano Gizzi che, stando a quanto filtrato nell’ultima settimana, non condividerebbe la presenza dei gazebo e delle pedane in vie e piazze dell’acropoli. In questo senso, il dirigente del Mibac avrebbe confermato la propria posizione, fornendo un’indicazione di massima che, nella sostanza, prevede un appesantimento dell’arredo urbano soltanto dove ce n’è con evidenza bisogno.

Problemi anche per le pedane Per fare un esempio chi ha un’attività commerciale che affaccia in una piazza o in una via in cui la pavimentazione permette di non installare pedane, dovrà procedere al posizionamento di tavoli, sedie e ombrelloni direttamente sul selciato, rinunciando quindi alle pedane, che in realtà sarebbero previste dal regolamento per l’arredo urbano fresco di approvazione. Tant’è che allegate al documento, figlio di un percorso avviato nel 2010 dalla precedente amministrazione e in sinergia proprio con la Soprintendenza, ci sono una serie di schede tecniche che stabiliscono esercizio per esercizio le metrature di occupazione di suolo pubblico concesse.

Deroga ai gazebo non piace alla Soprintendenza Criticità, ma questo si sapeva, emergono anche per i gazebo che lo stesso regolamento comunale ha vietato seppur a partire dal 2017, a seguito di un emendamento del sindaco Fabrizio Cardarelli, poi approvato dalla maggioranza, che di fatto deroga per due anni il disco rosso alle strutture esterne, a cui i commercianti di Spoleto sostenuti dalle associazioni di categoria non vogliono rinunciare. Anche per questo, ma soprattutto in considerazione di un’alta stagione ormai scattata, l’assessore Cappelletti non avrebbe tardato a perorare la causa dei ristoratori, evidenziando come intervenire in questa fase con delle modifiche rischia di causare più problemi che benefici.

Commercianti col fiato sospeso Le strutture esterne sono infatti state montate prima di Pasqua con una concessione provvisoria per l’occupazione di suolo pubblico rilasciata dal Comune e che ora deve essere esaminata dalla Soprintendenza, chiamata ad autorizzare in via definitiva, e quindi per tutta la stagione, gazebo e pedane già spuntate nell’acropoli. Entro quali tempi arriverà la pronuncia non è chiaro, nel frattempo i commercianti restano col fiato sospeso.

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