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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 21:59

Spoleto, gara da quasi 7 milioni per il servizio mensa nelle scuole

Si cerca un privato fino al 2023, Comune: «Sarà valutato uso prodotti bio, Igp e locali»

Una mensa scolastica (foto archivio Fabrizi)

di C.F.

Gara da quasi 7 milioni per aggiudicare il servizio mense negli asili e nelle scuole fino al 31 agosto 2027. Il Comune di Spoleto ha chiuso il cerchio sul capitolato della procedura che verrà formalmente indetta il 16 aprile per individuare il privato che si occuperà dei pranzi dei bimbi fino al 31 agosto prossimo affidato al Consorzio Abn. Due importi a base di gara: 4,80 euro per il pasto da servizi nelle scuole per l’infanzia e primarie e 2,38 euro per quelli da servire ai piccolissimi degli asili nido.

Gara per le mense nelle scuole In base a quanto riferito da una nota dell’ente il bando è stato redatto tenendo conto dei nuovi criteri ambientali minimi (Cam) che riservano particolare attenzione alla quota di prodotti bio, igp e locali da utilizzare per la preparazione dei pasti. Alla definizione del capitolato di gara, spiega sempre un documento del municipio, ha collaborato anche con la Fondazione Ecosistemi di Roma, con gli uffici hanno lavorato sulla scorta delle Green public procurement (Gpp), con l’obiettivo di rispettare anche i principi legati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Oltre 1.100 pasti al giorno La stima economica del servizio da affidare per sei anni è di poco inferiore a 6,9 milioni di euro ed è naturalmente calcolato sulla base dei pasti medi giornalieri per la mensa scolastica delle scuole primarie, dell’infanzia e degli asili nido. A incidere sono prevalentemente i pasti delle scuole elementari, che da soli pesano 5,1 milioni, con il Comune che ne considera 1.020 al giorno fino al dicembre 2022 e 1.1150 dal gennaio 2023, mentre per i nidi si considerano 63 pasti al giorno per i primi tre anni di concessione del servizio mense e 73 per gli ultimi tre.

I costi per il Comune Nel bando del Comune di Spoleto per la ristorazione scolastica rientrano anche il servizio di somministrazione dei pasti in sei refettori, la gestione informativa, delle iscrizioni online, gli archivi e i report. La spesa a carico dell’ente è stimata in 2,8 milioni, mentre al privato verrà riconosciuto ‘intero incasso derivante dalla riscossione delle quote pasto (gli importi vengono stabiliti annualmente dalla giunta comunale) e l’eventuale differenza tra il costo del pasto offerto in sede di gara dal concessionario e la quota pagata dall’utente (sarà corrisposta dal Comune).

@chilodice

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