di Chiara Fabrizi

Erogati i primi fondi per i lavori di demolizione e ricostruzione post sisma della scuola Dante Alighieri di Spoleto, ma il progetto definitivo non è ancora stato approvato dalla giunta comunale. Nelle ultime ore la struttura commissariale ha infatti trasferito all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria quasi 2,1 milioni di euro, cioè il 20 per cento degli oltre 10,3 milioni di stanziati per la scuola secondaria di primo grado del centro storico chiusa dai terremoti dell’ottobre 2016. L’arrivo della prima tranche di risorse segue apposita richiesta formulata direttamente dal Comune di Spoleto alla fine dello scorso anno, che ora è stata accordata.

Tuttavia, come confermato direttamente dagli uffici tecnici dell’ente, non c’è ancora la quadra sul progetto definitivo. Ergo: la Dante Alighieri di Spoleto resta sempre ancorata al progetto di fattibilità tecnica ed economica elaborato da tecnici esterni. Il nodo è legato alle risorse, perché quel progetto, che prevede spazi in grado di accogliere quattro sezioni, quindi 12 classi, più altri ambienti didattici, prevede una spesa di 11,2 milioni di euro, che quindi eccede di 900 mila euro sul budget già molto rilevante a disposizione per la Dante Alighieri di Spoleto.

In questo senso, la struttura commissariale non ha nessuna intenzione di incrementare ulteriormente le risorse per la scuola media del centro storico né il Comune intende attingere a risorse proprie o accendere mutui per far quadrare i conti dell’intervento post sisma. Da qui le verifiche tecniche in corso ormai da diverse settimane tra architetti e ingegneri del Comune, verificatori esterni selezionati con una procedura dall’ente e gli stessi progettisti esterni che hanno elaborato l’intervento di demolizione e ricostruzione post sisma della Dante Alighieri di Spoleto.

L’obiettivo è limare le voci di spesa fino a contrarre di 900 mila euro i costi di realizzazione della nuova scuola media, così da rientrare nel budget a disposizione. Da capire se effettivamente ci siano margini per centrare il risultato, evitando di compiere ulteriori rinunce sul cantiere pubblico probabilmente più travagliato del cratere umbro del sisma, , come ha sostenuto a inizio anno l’assessore Manuela Albertella. Tempo fa, infatti, sempre per fare quadrare i conti, l’amministrazione comunale, d’accordo con la direzione scolastica della Dante Alighieri di Spoleto, depennò la realizzazione di un’aula magna stile universitario, quindi a gradinata, in favore di un’aula “piatta” seppur di maggiori dimensioni. Non è chiaro, invece, cosa accadrebbe se le limature al vaglio non fossero sufficienti a tagliare di 900 mila euro i costi.

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