L'incontro di lunedì sera

di C.F.
Twitter @chilodice

Mobilitazione generale. Spoleto è pronta a fare quadrato contro la graduatoria stilata dalla commissione che ha esaminato i candidati al concorso per il posto da primario di Chirurgia generale, in cima alla lista il dottor Giampaolo Castagnoli. Già martedì mattina in conferenza dei capigruppo sarà composta una delegazione pronta a incontrare la presidente Catiuscia Marini «per chiedere un’azione di forza sull’esito della procedura», ma anche a «organizzare un presidio sotto palazzo Donini».

Spoleto fa quadrato a difesa della Chirurgia robotica Questo l’esito del lungo e articolato confronto andato in scena nel tardo pomeriggio di lunedì nella sede dell’Avis dove si sono accomodati i rappresentanti delle associazioni che compongono il City Forum, ma anche il sindaco Fabrizio Cardarelli, buona parte della giunta comunale, ed esponenti politici di vari schieramenti politici, dal consigliere regionale di Fd’I Franco Zaffini fino ai consiglieri comunali del Pd Dante Andrea Rossi, Carla Erbaioli e Laura Zampa, oltre a Sergio Zinni e Dario Pompili rispettivamente presidente e vice della Fondazione Carispo.

Cardarelli: «Discrasie tra bando ed esito concorso» Qui tutte le parti, bando di concorso alla mano, hanno rilevato quella che il sindaco Cardarelli non ha esitato a definire «una discrasia tra l’esito del concorso e quanto scritto nel bando». Si badi bene, hanno più volte precisato gli intervenuti, non è una questione di nomi o di preferenze, in graduatoria dietro al dottor Castagnoli ci sono i dottori Fabio Cesare Campanile e Michele Cerroni, bensì di rispetto delle procedure. Il riferimento è tutto rivolto alle competenze specifiche in robotica indicate più volte nel bando che però, questo il punto, nessuno dei tre professionisti a cui è stato assegnato il punteggio più alto avrebbe.

Presidio in Regione e incontro con la Marini Per questo il primo cittadino ha più volte sventolato in sala le pagine 7 e 8 del concorso affermando: «Nessuno di noi tifava per un candidato, ci aspettavamo solo la copertura del posto con un professionista all’altezza, ma oggi non posso dirmi che sbigottito di fronte all’esito della procedura». E la reazione è già in parte stata pianificata con la conferenza dei capigruppo chiamata a nominare una delegazione pronta a incontrare la presidente Marini, mentre le associazioni si organizzano per un presidio sotto al palazzo della Regione. L’obiettivo è mostrare alla governatrice le criticità della procedura, chiedendole poi un’azione di forza per assicurare al San Matteo un primario di Chirurgia esperto in robotica.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.