Il Ponte delle Torri (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Droni per verificare i danni causati dal sisma al Ponte delle Torri, chiuso dal 24 agosto con ordinanza del sindaco Fabrizio Cardarelli. Dopo una serie di sopralluoghi tecnici compiuti nell’ultimo mese da ingegneri e geometri del Comune e dell’Ase, si è stabilito di procedere a un confronto tra le immagini già disponibili grazie al progetto Enea attivato quasi due anni fa sul monumento simbolo di Spoleto e quelle che saranno prodotte dal nuovo volo di droni.

Droni per verificare i danni del sisma al Ponte delle Torri A confermare la decisione di procedere in questo senso è direttamente il sindaco Cardarelli che, proprio alla luce dei sopralluoghi compiuti in queste settimane, non ha revocato l’ordinanza di chiusura del Ponte delle Torri, convinto che la crisi sismica abbia causato danni significativi all’antico acquedotto. Intanto dalle prime valutazioni tecniche sarebbe emerso un rigonfiamento del muro più alto verso il camminamento di Monteluco, così come sarebbe stato segnalato il cedimento di alcune pietre dall’arco del finestrone: «Occorre una comparazione delle immagini – spiega il primo cittadino – per questo procederemo coi droni al fine di acquisire gli elementi necessari a sovrapporre le nuove immagini con quelle di Enea precedenti al sisma, fino ad allora non possiamo sbilanciarci anche se a nostro avviso le condizioni del Ponte delle Torri sono critiche, tanto che già tre volte ho scritto al ministero dei Beni e delle attività culturali richiedendone l’intervento».

Almeno 15 mln per messa in sicurezza In passato anche i parlamentari del M5s avevano sollecitato il Mibac a intervenire, inviando anche una serie di fotografie che certificano i cedimenti: «In base alle stime precedenti al sisma – prosegue Cardarelli – sappiamo che occorrevano almeno 15 milioni di euro per mettere in sicurezza il Ponte delle torri ma ora occorrerà accertare gli ulteriori danni causati dalle scosse». Intanto i due accessi al monumento restano transennati anche se le violazioni al divieto di attraversamento disposto con ordinanza sono all’ordine del giorno, con spoletini e turisti che avrebbero aggirato le barriere anche durante i sopralluoghi dei tecnici: «Il divieto è chiaro e l’atto è anche apposto in loco – fanno sapere dal Comune – chi decide di commettere l’effrazione e attraversare lo fa a proprio rischio e pericolo».

@chilodice

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