di C.F.
«Il reparto di Pediatria di Spoleto non è soltanto il punto di riferimento regionale per quanto riguarda la diagnosi e la terapia della broncopneumologia (malattia asmatica e patologie respiratorie, ndr), ma negli anni siamo riusciti a creare un import anche dai territori fuori regione, in particolare dall’Areatino, che attualmente rappresenta circa il 30%». Così il dottor Antonio Niccoli, responsabile della struttura semplice del San Matteo degli Infermi, ha voluto evidenziare il valore dell’attività specialistica eseguita dal reparto nell’ambito dell’incontro coi giovani del Leo club di Spoleto, l’associazione giovanile dei Lions, che hanno donato arredi, libri e materiali per migliorare l’allestimento delle sale d’attesa di Pediatria e di Neuropsichiatria infantile, quest’ultima recentemente trasferita al polo di San Carlo.
Niccoli e la broncopneumologia: video
Leo club in Pediatria: fotogallery
I numeri di Pediatria a Spoleto A illustrare i dati del reparto è stato il direttore sanitario Luca Sapori che ha spiegato come nel corso del 2014 siano state 2.557 le visite pediatriche per accesso al pronto soccorso, a cui si sommano circa 700 visite di broncopneumlogia pediatrica, mentre sono oltre duemila le visite che annualmente vengono a Neuropsichiatria infantile dove i piccoli con disturbi di apprendimento, movimento, loquela vengono assistiti da equipe multidisciplinari. In termini di degenza nei primi nove mesi del 2015 sono stati 308 i bimbi ricoverati, 185 dei quali in day hospital e i restanti con degenza media di due giorni, dato particolarmente basso, quindi positivo, e figlio di un lavoro sinergico tra le varie professionalità all’interno dell’ospedale.
Niccoli «Ritengono che il percorso intrapreso in Pediatria – è stato il commento di Niccoli affiancato dalla coordinatrice infermieristica Stefania De Santis – sia stato vincente con la riduzione al massimo della medicalizzazione e anche con l’introduzione di alcune pratiche che possono sembrare banale ma che banali non sono affatto, penso alla crema anestetica per evitare il dolore e quindi un trauma ai bimbi in fase di prelievo, ma pure disegnando su tutte le pareti del reparto, iniziativa che abbiamo preso per primi in Umbria, seguiti a ruota da tutti gli altri. Puntiamo molto sull’osservazione breve che, va detto, all’azienda costa come un ricovero ma per le famiglie è una soluzione molto meno impegnativa».
Leo club dona arredi e materiali a Pediatria e Neuropsichiatria infantile L’occasione per tirare le fila sull’attività della struttura semplice è stata offerta dai giovani del Leo di Spoleto, guidati fino a poco tempo fa da Federica Betti che ha recentemente passato il testimone a Giulia Santi. I giovani del Lions club hanno aderito al tema operativo nazionale Leo for children raccogliendo fondi attraverso la vendita di pandori e colombe nel periodo natalizio e pasquale destinati per l’appunto agli arredi, libri e materiali donati sabato a Pediatria e Neuropsichiatria infantile. Ad accompagnare il gruppo di ventenni è stata la presidente del Lions, Maria Letizia Angelini Paroli: «Questi ragazzi sono l’orgoglio della nostra associazione e non possiamo che rallegrarci di questa loro importante iniziativa».
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