di C.F.
Esprime «sgomento» e parla di un «precedente grave», il coordinamento regionale della polizia municipale che attraverso le sigle Fp-Cgil e Uil-Fpl torna sulla riorganizzazione dei dirigenti varata dal sindaco Fabrizio Cardarelli che ha rimosso dall’incarico di comandante Vincenzo Russo, attualmente dirigente in staff, a seguito dell’inchiesta per il buco di bilancio in cui lo stesso è rimasto invischiato. Sul riassetto degli apicali, però, sabato è intervenuto anche il senatore del M5s, Stefano Lucidi, calcando la mano sulla posizione dell’architetto Giuliano Maria Mastroforti, condannato in via definitiva per l’abuso edilizio dei Palazzi della Posterna e nominato responsabile della maxi direzione tecnica, ma pure sul risparmio che la riorganizzazione consegnerà alle casse del Comune di Spoleto. Ma andiamo con ordine.
Coordinamento pm: «Caso Russo è precedente grave» La bufera intorno al decreto del sindaco Cardarelli non si arresta. A rialzare i riflettori nelle ultime ore il coordinamento regionale della polizia municipale: «Quanto accaduto al comandante Russo è un precedente a cui non si sarebbe voluto assistere perché – scrivono i due sindacati – mette gravemente in discussione la professionalità e il ruolo degli ufficiali della polizia locale, non solo del Comune di Spoleto. Ipotizzare – proseguono – che si possa allontanare il comandante di una struttura di polizia dai propri collaboratori con i criteri e le modalità adottate, mina alle fondamenta la necessaria stabilità del ruolo, più volte riconosciuta dalla stessa magistratura».
La stima e la fiducia E poi: «La cosa appare ancor più inspiegabile considerata l’alta professionalità espressa dal comandante Russo nello svolgimento delle proprie funzioni ed il fatto che ha dimostrato, in più di un’occasione, una non comune capacità umana di vicinanza e ascolto nei confronti dei cittadini. Non può poi non riconoscersi – vanno avanti – il suo apporto nell’ambito del comitato tecnico consultivo della Regione, del quale lo stesso è membro e che ha tra l’altro varato riforme regolamentari importanti per l’attività della polizia municipale». Ergo: «Alla luce di tutto ciò il coordinamento regionale della polizia municipale non può accogliere favorevolmente quanto messo in campo dall’amministrazione comunale di Spoleto, ma soprattutto, in questo frangente, sente forte la necessità di esprimere un “grazie” sincero al colonnello Russo».
Lucidi: «Innegabile conflitto di interessi per Coccetta» Sempre sabato mattina è tornato a intervenire sulla riorganizzazione degli apicali, il senatore Lucidi. Sul caso Russo il parlamentare del M5s insiste sulla posizione del nuovo comandante della polizia municipale, l’ingegner Massimo Coccetta competente anche al rilascio delle pratiche edilizie alla luce della condanna dell’architetto Mastroforti. Sul punto l’assessore Gianmarco Profili ha respinto le accuse di incompatibilità avanzate nei giorni scorsi dalla Cgil, indicando l’ultima legge di stabilità, ma Lucidi tira dritto parlando «di una innegabile posizione di conflitto di interessi per Coccetta».
Rebus risparmi Nel mirino però resta l’amministrazione comunale in relazione alla scelte fatte su Mastroforti: «Al sindaco e all’assessore chiedo di spiegare per quale motivo l’architetto non può rilasciare le concessioni edilizie né vigilare? E allo stesso Mastroforti chiedo per quale motiva accetta di essere privato da alcune sue prerogative? Non le sembra di essere vittima di un demansionamento?». Dopodiché i risparmi che l’operazione consegnerà, fin qui quantificati in circa 20 mila euro: «La compressione economica non è ben chiara, ma prendendo alcuni dati ufficiali si apprende che gli spostamenti effettuati determineranno una riduzione dei costi ben lontana dal 2,59% dichiarato nel bilancio di previsione 2015».
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