di Chia.Fa.
Spunta il regolamento per costruire le case sugli alberi a scopi turistici. Succede a Spoleto dove, giovedì mattina, il consiglio comunale all’unanimità ha approvato i dieci articoli con cui viene normata la realizzazione degli alloggi in questione «che costituiscono interventi di nuova costruzione», ma sono destinati esclusivamente «a esercizi alberghieri, extra-alberghieri e strutture ricettive all’aperto (campeggi)».
Case sugli alberi per turisti La pratica era stata avviata dalla precedente amministrazione su input di un albergatore di Spoleto che, nel dicembre 2017, aveva presentato una richiesta di parere per procedere alla costruzione della casa sull’albero da inserire tra le proposte di accoglienza turistica della sua attività ricettiva. In questo senso gli uffici tecnici del Comune di Spoleto, rilevando «che la normativa regionale non contempla una simile fattispecie», hanno reperito il regolamento predisposto dalla Provincia autonoma di Trento e lo hanno sottoposto alla giunta comunale, che il primo marzo scorso ha espresso parere favorevole. Da qui il lavoro di definizione normativa e il via libera arrivato giovedì in aula. In particolare, nel documento viene spiegato che gli alloggi in questione «costituiscono interventi di nuova costruzione» come stabilito dal Testo unico regionale di governo del territorio (articolo 7, comma 1, lettera e).
C’è il regolamento Sulla superficie utile complessiva viene stabilito che «non deve superare i 30 mq compreso il bagno, nel caso sia previsto un solo posto letto – si legge – dovrà essere minimo di 12 mq», mentre l’altezza da terra «non può essere inferiore a 2,5 metri». Le casa sull’albero, che vanno realizzate «su un unico livello», sono costruite con «materiali naturali, elementi modulari e facilmente smontabili». Ancora di più nel dettaglio tecnico «la struttura portante, che deve risultare staticamente autonoma rispetto all’alberatura esistente, è articolata su pilastri, mentre le fondazioni sono ridotte al minimo e ricoperte con terreno vegetale, se richiedono puntuali elementi cementizi: prima dell’inizio dei lavori dovrà essere ottenuta l’autorizzazione sismica in base alla normativa vigente».
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