di C.F.
Dovrebbe sbloccarsi a breve l’impasse sulla vergogna delle case popolari di via dei Filosofi finite da tre anni e mezzo, ma mai assegnate alle famiglie in attesa. Risulta pronto, infatti, l’agognato progetto con cui gli uffici tecnici del Comune di Spoleto si preparano ad archiviare il caso delle infiltrazioni rilevate fin dall’ultimazione dei lavori, eseguiti da una ditta della zona di Gubbio. L’ente con risorse proprie procederà agli interventi di sistemazione del caso, affinché l’Agenzia regionale per l’edilizia residenziale (Ater) prenda in carico gli otto appartamenti vicini al Mattatoio, finanziati con le risorse del per poi assegnarli alle famiglie.
Sbrogliata la matassa dei lavori, il Comune farebbe rivalsa sulla ditta esecutrice per recuperare i circa 30 mila euro necessari a sostenere i lavori di impermeabilizzazione del lastrico solare, ma sicuramente serviranno più risorse per sistemare lo stabile. Col tempo, infatti, oltre alla vegetazione che invade anche il porticato, sono spuntati danni agli intonaci di almeno un paio di muri condominiali imbrattati con la vernice spray dai vandali, gli stessi che hanno spaccato qualche lampada installata negli spazi comuni. Gli appartamenti sono finiti da tre anni e mezzo ma non sono mai stati assegnati alle famiglie a causa delle infiltrazioni subito rilevate a contestate dal Comune all’impresa esecutrice, che è nuovamente intervenuta per riparare il danno senza però riuscirci.
Da qui la seconda contestazione del municipio e, quindi, la richiesta di intervenire ancora, che però è rimasta inascoltata. In questo senso, fin dal febbraio scorso la precedente amministrazione comunale aveva deciso di procedere senza attendere la ditta, definendo la progettazione dei lavori di riparazione e quindi finanziandoli con risorse proprie, così da consegnare all’Ater gli otto appartamenti di via dei Filosofi. In questo senso, il progetto è atteso a stretto giro in giunta per il via libera del caso, a cui seguirà una procedura di evidenza pubblica per aggiudicare il cantiere da 30 mila euro, che si spera ponga fine alle infiltrazioni negli alloggi pubblici ancora mai abitati.
@chilodice
