Nuovo-Menotti (foto Kim Mariani)

Laboratorio fund raising per reperire risorse da destinare alla cultura. Questa la struttura interna al Comune che la giunta conta di creare nell’ambito piano strategico in fase di definizione a prescindere dall’esito della candidatura di Spoleto a capitale della cultura.

Dossier Spoleto per capitale cultura Già, perché se martedì il municipio al pari degli altri 10 finalisti alla sfida lanciata dal Mibact ha depositato il dossier di 60 pagine Spoleto porta delle culture, che sarà presentato nell’ambito di un evento ad hoc non ancora calendarizzato, a Palazzo si sta già proseguendo il percorso con gli oltre 120 progetti presentati dalle associazioni del territorio che hanno contribuito significativamente alla candidatura a capitale italiana della cultura, scommessa rilanciata sui social da decine di cittadini con l’hashtag #Spoletocapitaledellacultura.

Tutte le facce di #Spoletocapitaledellacultura: fotogallery

Piano strategico della cultura A parlare, intanto, è la dirigente responsabile del gruppo di lavoro, Antonella Quondam Girolamo, «Abbiamo concluso una fase importante del nostro lavoro frutto di una partecipazione cittadina straordinaria e di un lavoro di squadra e di co-progettazione di cui siamo particolarmente orgogliosi. Ora quello che ci interessa, in attesa di conoscere le decisioni del Ministero, è di continuare un percorso di collaborazione con la città che ci permetta di attuare, al di là di quello che sarà il risultato finale, il programma strategico Spoleto porta delle culture presentato questa settimana al Mibact»

Laboratorio fund raising E proprio per centrare gli obiettivi individuati nel Piano strategico della cultura per lo sviluppo che la giunta comunale è pronta a introdurre nella struttura organizzativa dell’ente il Laboratorio fund raising con cui si intende reperire risorse da destinare alla realizzazione dei progetti, attraverso donazioni e art bonus. Intanto, il sindaco Fabrizio Cardarelli e l’assessore alla cultura premio Oscar, Giani Quaranta, parteciperanno il prossimo 9 ottobre a Lubec (Lucca beni culturali) dove si discute Il piano strategico della cultura per lo sviluppo: incontro con le città capitali. L’esito delle candidature arriverà in due tempi: entro il 30 ottobre il Mibact renderà nota la città capitale della cultura nel 2016, mentre per conoscere a quale città sarà assegnato il titolo dell’anno seguente occorrerà attendere il 15 dicembre.