di C.F.
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Rischiano di dover smontare gazebo e pedane entro la fine del mese, i titolari di bar e ristoranti del centro storico che dall’inizio di aprile sono riusciti a installare le strutture esterne alle proprie attività attraverso un’autorizzazione provvisoria valida per 30 giorni e rilasciata dal Comune.
Caos arredo urbano a Spoleto Già, perché stando a quanto hanno riferito l’assessore Antonio Cappelletti e il consigliere Zefferino Monini, la Soprintendenza avrebbe sollevato una serie di perplessità sulle pratiche presentate dai commercianti della città che gli uffici territoriali del Mibac sono chiamati ad approvare. Il naso non verrebbe storto soltanto sulla deroga di due anni inserita all’ultimo nel regolamento per l’arredo urbano per i gazebo, ma anche sulle pedane autorizzate senza eccezioni dalle nuove regole, che comunque individuano attività per attività le superfici di suolo pubblico su cui si può concedere l’occupazione.
A rischio gazebo e pedane La tegola è di quelle pesanti e rischia, se non si troverà la quadra, di causare un significativo danno economico ai ristoratori della città che, una volta scaduta l’autorizzazione provvisoria rilasciata dal Comune per permettergli fin dalle festività pasquali di apparecchiare in piazza o lungo le vie, corrono seriamente il rischio di dover smontare le strutture esterne. Un epilogo che naturalmente l’amministrazione comunale conta di scongiurare, andando a ragionare con il nuovo soprintendente, Stefano Gizzi, che giovedì dovrebbe accomodarsi al tavolo con l’assessore Antonio Cappelletti.
