L'asilo di Villa Redenta

di Chiara Fabrizi

Asilo allagato per colpa dei bagni fatiscenti e danni alla caldaia che costringono alla chiusura anche per la giornata di martedì. Niente scuola per le tre classi della materna Prato fiorito (trasferita dopo il sisma del 30 ottobre 2016 nel nido di Villa Redenta) a causa della rottura del flessibile del bagno delle insegnanti, che ha messo ko la caldaia di cui sono attesi i pezzi di ricambio. Nel mirino dei genitori, però, finiscono le condizioni dei servizi igienici dell’unico bagno (quindi misto) a servizio della settantina di bimbi che frequentano nello stabile il terzo anno scolastico.

Scuola chiusa per allagamento A confermare il guasto è l’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni: «Per la quantità d’acqua trovata dagli operai dell’Ase, che stanno operando sul posto con l’ingegner Cao, si ritiene che il flessibile si sia rotto stanotte e non nel weekend, tuttavia – spiega – l’acqua è filtrata nella sala caldaia sottostante e ha raggiunto il quadro elettrico, bloccando quindi la caldaia. All’allagamento abbiamo subito posto rimedio, ma gli ambienti sono freddi e quindi oggi i bimbi resteranno a casa». Il tam tam per informare i genitori è iniziato poco prima delle otto, quando è stato comunicato che la scuola sarebbe rimasta chiusa a causa del guasto, mentre in serata c’è stato il secondo passaparola per la chiusura protratta anche a martedì per la mancanza dei pezzi di ricambio della caldaia.

Bagni fatiscenti Tuttavia lo stop di almeno due giorni alle attività scolastiche per allagamento non sorprende alcuni genitori. Il guasto si è verificato nei servizi igienici delle educatrici, ma mamme e papà segnalano le condizioni dei bagni utilizzati dai piccoli, che frequentano il nido adibito a materna dopo il sisma, sono «fatiscenti e inadeguate alle esigenze di tre classi di bimbi più grandi: la scuola è dotata di un’unica stanza per i servizi igienici, senza fondelli e con tre sole tazze, perché prima del terremoto accoglieva neonati e piccolissimi fino a due anni», generalmente tutti protetti dal pannolino. I bagni sono rimasti così nonostante dal novembre 2016 il plesso ospiti tre classi di scuola materna, quindi con bimbi che hanno già imparato ad andare in bagno. Nel nido di Villa Redenta trasformato in scuola materna, «c’è anche – raccontano alcune mamme e papà – un lavandino danneggiato, rubinetteria molto datata e sciacquoni malandati».

Montioni: «Trovati altri 25 mila euro per scuole» Sul punto il vicesindaco Beatrice Montioni, sempre lunedì mattina, spiega: «Stiamo valutando in queste ore come intervenire sui servizi igienici della Prato fiorito trasferita a Villa Redenta, che sono sicuramente vecchi. In settimana era già programmato in giunta il via libera a una serie di manutenzioni nelle scuole, per un impegno di spesa complessivo di circa 25 mila euro, risorse che abbiamo cercato e trovato in bilancio proprio per rispondere alle numerose richieste di piccoli ma importanti lavori che arrivano dai dirigenti scolastici».

@chilodice

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