di C.F.
Viaggia ormai spedito verso la quadratura, il bilancio di previsione 2015 del Comune di Spoleto che, questo filtra da Palazzo, non aumenterà ulteriormente le aliquote Imu, alcune delle quali già al massimo, ma introdurrà la tassa di soggiorno su cui gli albergatori hanno già più volte manifestato la netta contrarietà.
Tari, risparmio medio del 13% Tra le pieghe del documento economico, al pari di Foligno, si registra una riduzione di 1.2 milioni per il servizio di gestione rifiuti legata principalmente, va detto, alla riapertura della discarica del territorio, cioè Sant’Orsola. Per cittadini, commercianti e imprenditori i risparmi conseguiti, anche grazie ad alcune razionalizzazioni in Vus, faranno scendere in media del 13% il conto della bolletta. La buona nuova è stata messa sul tavolo dei rappresentanti delle associazioni di categoria al fianco della pratica per l’introduzione della tassa di soggiorno che sarà applicata a partire dall’approvazione del previsionale, attesa entro il 31 luglio ma su cui pende la possibilità di una proroga ministeriale della scadenza.
Tassa di soggiorno In bilancio il balzello turistico varrà per i 5 mesi rimasti del 2015 appena 50 mila euro, mentre per l’intero anno ci si attende di introitare almeno 200 mila euro in base a un’imposta che mediamente, a questo punto, dovrebbe valere un euro a persona e a pernottamento. I dettagli sull’applicazione della gabella sono tutti contenuti nel regolamento atteso giovedì mattina in commissione normativa per discussioni, modifiche e poi votazione. Come più volte ribadito dall’amministrazione comunale, il gettito sarà interamente destinato al finanziamento di eventi e manifestazione con l’ambizione di investire nell’offerta culturale e ludica per far aumentare il numero di presenze. La bontà della ricetta, contestatissima dagli operatori di settore, potrà essere valutata già dal prossimo anno.
Imu Risultano poi invariate le aliquote Imu e pure l’addizionale Irpef (0.8%), ormai al massimo da 3 anni. In particolare, la tassazione sulla prima casa resta a 0.6%, anche qui pressione massima prevista dalla legge, mentre per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti si continuerà a pagare 0.70% (0.76% se utilizzato come abitazione principale) e immobili in locazione a canone concordato a 0.85% con quelli Ater che scendono 0.46%. Salvo complicazioni da Palazzo fanno sapere che non ci saranno ritocchi neanche, per le aree fabbricali (0.81%) e stabili a uso produttivo (0.97%). Per tutti gli altri immobili, comprese le seconde case, l’aliquota è di 1.06% cioè la massima.
Sociale e Ase A restare invariata sarebbe anche la spesa al sociale che assicura il mantenimento dei servizi e delle tariffe del 2014, a cominciare da quelle delle mense scolastiche, le più sensibili. La mannaia dei taglia tornerà invece ad abbattersi sul contratto di global service dell’Ase che, dopo la riduzione di 500 mila euro varata lo scorso anno, si prepara a incassare un altro colpo il cui peso economico, però, non è noto. Nel previsionale, infine, non sarebbe stato inserito il presunto debito fuori bilancio per un milione di euro che Umbria mobilità sostiene di vantare verso il Comune, su cui sono ancora in corso accertamenti, e i crediti accumulati da un professionista spoletino in parte però già accantonate in un fondo.
