di Chia.Fa.
Ribassi del 39 per cento sul prezzo a base di gara e del 10 per cento sui tempi di esecuzione. Sarà la ditta Dsc srl di Marano Principato (Cosenza) a eseguire per 1,6 milioni i lavori di riparazione e miglioramento sismico del monastero della Stella, inserito nel complesso della ex caserma Minervio e dell’anfiteatro abbandonato. I lavori interesseranno lo stabile fatiscente visibile da piazza Garibaldi e soltanto il giugno scorso oscurato da coperture promozionali del Festival di Spoleto. Ora, quindi, manca la firma del contratto che precede l’apertura del cantiere, attesa verosimilmente per i primi giorni del 2020, ma che non sarà concluso prima di 18 mesi abbondanti. La riqualificazione e la consegna dei lavori ultimati è programmata, dunque, per l’estate 2021, quando dovrà essere stata definita la destinazione d’uso dello stabile, tuttora al vaglio.
Ribassi e aggiudicazione In particolare, l’azienda calabrese ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, aggiudicandosi l’agognato appalto, finanziato fin dal 2015 con fondi della Regione. Sotto il profilo economico il capitolato di gara del Comune segnava 2,3 milioni di euro, ma la ditta Dsc eseguirà gli interventi di riqualificazione dell’immobile per circa 1,5 milioni, di cui 170 mila euro relativi a costi della sicurezza non soggetti a ribasso. Nella proposta tecnica della ditta aggiudicataria, invece, si rintraccia la riduzione della tempistica di esecuzione dei lavori che, come si legge nella determina 1.401 del dirigente Luigi Tuffo, avranno una durata di 567 giorni naturali e consecutivi, a fronte dei 630 segnati nel capitolato di gara.
Controlli L’offerta arrivata al Comune di Spoleto dall’impresa di Marano Principato è stata al centro di una serie di approfondimenti, essendo risultata presuntivamente anomala in base alla soglia calcolata di volta in volta con il metodo indicato nel codice degli appalti. Gli uffici del municipio hanno, quindi, richiesto all’operatore economico le spiegazioni del caso, anche con riferimento ai costi dichiarati della manodopera e degli oneri aziendali della sicurezza, e a seguito dell’acquisizione delle spiegazioni fornite dalla stessa ditta, l’offerta economica è risultata congrua e sostenibile, come è scritto nell’atto di aggiudicazione. Il faldone della Dsc per l’agognato cantiere è stato anche sottoposto al sistema di verifica Avcpass dell’Autorità nazionale anticorruzione, dove sono state avviate e concluse con esito positivo tutte le verifiche, comprese le informazioni antimafia.
@chilodice
