venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 01:22

Spoleto, accolta famiglia di profughi siriani con due figli: «Solidarietà restituisce speranza»

Vescovo Boccardo mette a disposizione una casa, un imprenditore assume il papà e spoletini come tutor per l’integrazione

Il vescovo con i genitori della famiglia siriana accolta a Spoleto

di Chia.Fa.

Emozione venerdì a Spoleto quando è arrivata la famiglia di profughi siriani – madre, padre e due bimbi – accolta dal vescovo Renato Boccardo, che ha offerto un alloggio ai quattro, ossia in un appartamento del complesso di San Pietro. Altrettanto ha fatto un imprenditore edile della città, che assumerà come manovale il papà quarantenne, mentre a fare da tutor ai genitori e ai figli saranno alcune famiglie spoletine, tra cui Rita e Gianfranco Silvestri. Ma generale è stata la mobilitazione per la famiglia costretta a fuggire da Homs per persecuzioni religiose ed arrivata in Italia attraverso i corridoi umanitari. Diverse famiglie di parrocchiani, non hanno soltanto atteso a San Pietro l’arrivo dei profughi siriani per dargli il benvenuto, ma nei mesi scorsi si sono dati da fare «per – dice l’arcivescovo Renato Boccardo –  per preparare la casa e gli arredi, per assicuro loro tutto ciò che può rendere meno duro il distacco dal proprio paese, dalle proprie radici. cioè per rendere meno duro il distacco dal proprio paese». Ad accogliere i quattro scampati alla morte anche molti bambini, che fin dall’agosto scorso sapevano dell’arrivo dei coetanei del Medio Oriente, ma che nelle ultime ore erano praticamente in trepidazione. «Vedere come la solidarietà possa restituire serenità e speranza a persone particolarmente provate dalla sofferenza della persecuzione, della privazione è un momento di grande emozione. Questa famiglia arriva ad arricchire con il suo vissuto e il suo carico di sofferenze il vissuto delle nostre comunità».

@chilodice

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