Era stato annunciato dalla presidente Catiuscia Marini in occasione dell’inaugurazione del polo sanitario di San Carlo e il via libera alla fine è arrivato venerdì. Ammonta a circa 2 milioni di euro lo stanziamento che la giunta regionale ha approvato per l’area dell’Anfiteatro abbandonato, l’immensa area ai piedi del centro storico completamente abbandonata e chiusa da anni. Qui non più di un mese fa è morto per presunto assideramento un senzatetto.
L’ANFITEATRO ABBANDONATO (foto)
Regione stanzia due milioni per l’area Anfiteatro Come noto, però, le risorse non sono neanche lontanamente sufficienti per restituire dignità al vasto complesso che, oltre all’Anfiteatro e alla ex caserma Minervio, conta anche chiostri di pregio, affreschi e decorazioni. Tuttavia si tratta di un primo tesoretto messo nelle mani del Comune chiamato, a questo punto, a individuare le priorità sulle quali intervenire in base allo stanziamento deliberato da palazzo Donini.
Servono soldi dall’Europa Non è escluso che le risorse in questione siano destinati esclusivamente a interventi di messa in sicurezza per scongiurare i periodici crolli che interessano il complesso monumentale, ma occorrerà attendere il confronto tra l’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni e i tecnici del municipio per capirne di più. Di certa per il momento c’è, come emerso più volte negli ultimi due anni, soltanto la necessità di guardare ai fondi europei per reperire le ingenti somme, difficile quantificarle, per recuperare l’area dell’Anfiteatro comunque tuttora a caccia di identità.«»
Cintioli: «Si predisponga progetto complessivo di recupero» In questo senso il consigliere regionale Giancarlo Cintioli, dopo essersi detto «soddisfatto per l’impegno mantenuto dalla giunta regionale», ha auspicato: «che gli interventi possano essere eseguiti nel più breve tempo possibile, visti i danni che la struttura sta subendo e che l’amministrazione comunale e i soggetti interessati al recupero e all’utilizzo degli spazi si adoperino quanto prima per la predisposizione di un progetto che riguardi il loro futuro utilizzo, nell’ambito di un più generale progetto regionale».
