di Lucia Caruso
Inizia il countdown nell’attesa di vedere il passaggio della Panstarrs vicino al Sole. L’appuntamento è fissato per il 10 marzo, giorno in cui la prima delle attesissime comete di questo mese, dovrebbe regalare ad astrofisici, astrofili e curiosi un vero spettacolo. Con molta probabilità infatti sarà visibile ad occhio nudo.
Alcuni particolari La cometa C/2011 L4 Panstarrs, già dal 6 marzo nel nostro emisfero, il 10 si troverà al perielio, la distanza minima dal Sole, e raggiungerà la massima magnitudine. La magia sarà innescata proprio dalla vicinanza al sole, poichè le alte temperature provocheranno esplosioni all’interno della cometa e i getti di gas prodotti formeranno una lunga chioma di oltre 100mila km. Agli occhi di appassionati e curisosi dovrebbe dunque apparire, condizioni visuali e meteo permettendo, proprio la stella cometa che si vede nei cartoni animati. La sua distanza dalla terra quel giorno sarà di 45 milioni di km. A detta degli astronomi per raggiungere il Sistema Solare avrebbe impiegato milioni di anni e per rivederla ne occorreranno altri 110 mila di anni. Dunque è un’occasione unica e in questo caso davvero irripetibile.
L’osservazione Per osservarla occorrerà guardare verso ovest subito dopo il tramonto. Per ora è ancora molto bassa, dunque per vederla sarà necessario avere la vista sgombra da montagne, edifici e qualsiasi cosa impedisca allo sguardo una vista chiara sull’orizzonte. Sperando in un cielo privo di nuvole, per individuarla bisognerà guardare verso la luce soffusa del crepuscolo in direzione di Andromeda. La cometa sarà visibile a occhio nudo ma per godere meglio dello spettacolo occorrerebbe fornirsi di un binocolo o di una macchina fotografica con zoom ottico. E non finisce qui. A regalare uno scenario da sogno, anticipano gli astronomi, saranno i giorni tra il 12 e il 14 marzo, in cui la cometa sarà vicina a una sottile falce di luna crescente.
La cometa Bressi Il 10 marzo farà capolino nel cielo anche la cometa C/2012 T5 Bressi. Questa purtroppo non sarà visibile a occhio nudo, ma con un buon binocolo si potrà osservare. Sarà bassissima sull’orizzonte Est. Man mano che andrà salendo nel cielo diminuirà la sua luminosità. Quindi binocolo e naso all’insù tra il 10 e l’11 marzo.
