Qualche giorno fa l’aggiudicazione delle opere di prima fase preliminari alla realizzazione del sottopasso carrabile e ciclopedonale di Cospea a Terni. E non tarda a palesarsi la gioia di alcuni residenti. Soprattutto nel quartiere c’è grande soddisfazione per l’avvio dei cantieri: «Una svolta per la sicurezza, la mobilità e la vivibilità dell’intero quartiere».
Sottopasso Cospea A scrivere è il comitato di quartiere Cospea Alta per ringraziare pubblicamente il sindaco Stefano Bandecchi per quella che è «un’opera attesa da anni». «Dopo un lungo periodo di stallo e ritardi accumulati nel corso di quasi due decenni – scrive Marcello Giovannetti, presidente del comitato – l’inizio dei lavori rappresenta un momento storico per i residenti. Grazie a questa infrastruttura, verrà eliminato il passaggio a livello sulla strada di Cospea, che si chiude circa 35 volte al giorno, causando disagi alla circolazione e gravi rischi per l’accesso dei mezzi di soccorso». Oltre al sindaco, «un riconoscimento va anche all’assessore Iapadre e al presidente della Prima commissione consiliare, Andrea Sterlini».
Attese «La vicenda del sottopasso – prosegue il comitato – è strettamente legata a un piano attuativo firmato ben 19 anni fa, nell’ambito della lottizzazione convenzionata di Cospea Alta. Nel corso degli anni, diverse amministrazioni hanno privilegiato gli interessi dell’impresa concessionaria rispetto ai legittimi diritti dei cittadini, approvando ripetute varianti edilizie che hanno progressivamente ridotto gli obblighi contrattuali dell’azienda in materia di opere di urbanizzazione, tra cui proprio la realizzazione del sottopasso. La mancanza di un efficace controllo – aggiungono – ha permesso all’impresa di eludere sistematicamente i propri doveri, senza mai subire conseguenze concrete. Solo grazie alla determinazione dell’attuale amministrazione si è riusciti a invertire questa tendenza, facendo valere le ragioni della comunità e riportando l’attenzione sulle esigenze dei cittadini». Oggi quindi «l’incubo dei residenti sta per finire».




