Sono ancora in corso i lavori, ma la parte più rischiosa di questa opera ingegneristica è stata compiuta. Così sotto il palazzo comunale di Norcia, risalente al 1300 sono stati collocati i dissuasori sismici che rappresentano un modello di riferimento su quanto è oggi possibile realizzare per proteggere edifici di prestigio.
Per comprendere in cosa è consistito il cantiere – è la ricostruzione fatta all’agenzia di stampa Ansa da parte di Giuseppe Sepe, titolare dell’omonima azienda di costruzioni impegnata nell’opera – basti pensare che le vecchie fondazioni sono state sostituite da nuovi plinti in cemento armato, che fanno da nuova base. Tra questa e l’edificio sono stati collocati i dissuasori sismici. Per rendere realizzabile l’intervento che non contemplava la possibilità di errori (avrebbero significato il rischio di distruzione dell’edificio) è stato necessario savare due metri e messo sotto la struttura. Il completamento dell’opera con anche le ristrutturazioni interne all’edificio è previsto per la fine del 2024. Si tratta di un cantiere simbolo della ricostruzione post sisma 2016, al quale guardano professionisti e realtà impegnate nel campo delle costruzioni e delle innovazioni tecnologiche come università e tecnici di differenti aree di competenza.
