Alcuni dei beni conservati

«Sfruttare il trasloco di quanto custodito nel magazzino regionale di Solomeo, previsto entro l’anno e reso obbligatorio dalla scadenza del contratto di affitto, per valorizzare arredi, mobili e memorie storiche dei territori, magari restituendoli ai diversi Comuni». È la richiesta fatta mercoledì dalla Prima commissione del consiglio regionale che, dopo il botta e risposta degli scorsi giorni tra il consigliere di FdI Andrea Lignani Marchesani e la giunta sulla gestione del magazzino regionale si Solomeo, ha fatto un sopralluogo per analizzare la situazione della struttura.

FOTOGALLERY: IL SOPRALLUOGO

Il sopralluogo Lì dentro, oltre ad un vasto archivio cartaceo ci sono mobili e arredi provenienti, tra l’altro, dalla cappella del vecchio ospedale di Foligno, dalla scuola di Villa Montesca e dal Lascito Franchetti di Città di Castello. Al termine della visita, i commissari (Oliviero Dottorini, Massimo Monni, Andrea Lignani Marchesani, Sandra Monacelli, Manlio Mariotti e Fausto Galanello) hanno auspicato il coinvolgimento dei Comuni da cui parte delle suppellettili provengono in modo da riportare quegli arredi e quei reperti nei territori di provenienza, garantendo al tempo stesso una loro migliore conservazione. L’affitto del magazzino, che costa 181 mila euro all’anno, scade alla fine del 2014.