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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 23:55

Soldi dalla nuova Pac: cosa cambia per tipologia di impresa e i territorio

Proseguono in tutta l’Umbria gli incontri territoriali: oggi a Norcia con il Presidente di Ismea Angelo Frascarelli

 

‘Nuova Pac 2023-2027: cosa cambia e l’impatto sulle imprese agricole’. Questo il titolo degli incontri territoriali della Coldiretti che si stanno svolgendo, in tutta l’Umbria, per confrontarsi con le imprese sulla nuova politica comunitaria, fornendo le prime indicazioni operative e toccando vari argomenti, dal piano strategico al valore dei titoli. Oggi il tour sul territorio regionale, che prevede oltre 20 tappe, ha toccato Norcia, dove per l’occasione era presente, con il presidente e il direttore regionale Coldiretti, Albano Agabiti e Mario Rossi, il presidente di Ismea Angelo Frascarelli. La nuova Pac – ricorda Coldiretti – introduce un sistema di 5 pagamenti: pagamento base, ecoschemi, ridistributivo, giovani agricoltori e sostegno accoppiato. Le risorse finanziarie sono le stesse della Pac precedente (7,3 miliardi annui per l’Italia), ma ci sono agricoltori che avranno un aumento dei pagamenti ed altri che avranno una diminuzione, perché la nuova Pac è più selettiva.

Approfondimento «Varie le opportunità per le diverse tipologie di imprese – aggiunge Coldiretti – che si adattano pure a tante nostre realtà, comprese quelle più marginali e di montagna dove alcuni comparti, come quello zootecnico, giocano un ruolo fondamentale e meritano grande attenzione. La vera sfida della nuova programmazione – è stato ricordato nel corso dell’incontro – sarà riuscire a spendere tutte le risorse. Non c’è una Pac uguale per tutti, occorre quindi capire ciò che è meglio per ogni azienda e quali le opportunità da cogliere». «I nostri incontri territoriali – sottolinea il presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti – rappresentano importanti momenti formativi, ma pure l’occasione per dar voce al territorio e alle esigenze delle imprese. Serve impiegare al meglio le risorse a disposizione, da utilizzare fino all’ultimo – spiega Agabiti. Un’esigenza ancor più impellente nell’attuale congiuntura economica, con le aziende alle prese con costi in forte aumento, speculazioni sui mercati e anomalie climatiche. Stiamo riscontrando partecipazione e interesse da parte degli imprenditori – aggiunge Agabiti – presentando l’impatto reale della nuova programmazione sulle aziende agricole». «L’obiettivo – precisa Mario Rossi, direttore Coldiretti Umbria – è quello di costruire con i nostri soci, una Pac “a misura d’impresa”. Proseguiamo quindi ad accompagnare in questo importante percorso gli imprenditori, alle prese con una fase nuova che richiede attenzione e collaborazione. Intanto, anche durante tutti gli incontri territoriali – ricorda Rossi – continua la nostra raccolta firme per la petizione promossa da Coldiretti in tutto il Paese che mira ad una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al latte ‘senza mucche’».

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