La faccenda Sogeco rischia di finire di nuovo in tribunale. Ma non per la procedura di concordato in corso. Dopo gli attacchi di due aziende che operano all’interno dell’area di San Liberato di Narni, la stessa Sogeco va al contrattacco. Insomma: tira aria di denunce.
L’avvocato La Sogeco, infatti, fa sapere che «in relazione alle notizie altamente diffamatorie che sono state divulgate, in maniera strumentale, dalle società Terni Metal e Cpm, ha «conferito mandato allo studio legale Morcella affinché quest’ultimo possa procedere alla tutela dei diritti e della sua immagine».
«Speculazioni» Sogeco, poi, «tiene a precisare che si opporrà con ogni mezzo giuridicamente utilizzabile, onde evitare manovre speculative ispirate dalla attuale situazione aziendale. Nel contempo, al fine di evitare fraintendimenti nell’opinione pubblica, sia di settore che non, sottolinea che la proposta di concordato attualmente sub-iudice è stata affidata allo studio commerciale Fratini, che ha redatto la proposta, con annessa istanza di transazione fiscale. Il destino della procedura è «pertanto nelle esclusive mani del tribunale e del ceto creditorio: non certo delle società Terni Metal e Cpm, debitrici nei confronti di Sogeco per alcune centinaia di migliaia di euro».
L’affondo Francesco Gioia, il titolare della Sogeco, «si premura di rimarcare che il concordato proposto dal dottor Fratini, al momento, considerata la crisi economico-finanziaria della società, si rivela come l’unica soluzione percorribile, anche al fine consentire la definitiva chiusura dei rapporti contrattuali con le predette società morose Terni Metal e Cpm, che sebbene, iper-morose, si esercitano in campagne denigratorie, finalizzate ad altri ovvi scopi. Da contrastare».
