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domenica 27 settembre - Aggiornato alle 10:12

Socialità, lavoro e formazione: progetto di due anni per rendere autonomi cento persone

«Inside Aut, reti e sentieri verso l’integrazione» è guidato dalla ong umbra Tamat e coinvolge otto regioni e 13 partner

Le bandiere dei paesi UE

Si chiama «Inside Aut, reti e sentieri verso l’integrazione» il progetto per l’uscita dai servizi di accoglienza per cento beneficiari di cui è capofila Tamat Ong. Finanziato a valere sul Fondo asilo, migrazione e integrazione del Ministero dell’Interno 2014-2020, il progetto ha una durata di due anni e si propone di facilitare l’uscita dai servizi di accoglienza di cento beneficiari della protezione internazionale, favorendone il percorso di autonomia alloggiativa e promuovendone l’inserimento lavorativo e sociale, da una parte attraverso la pianificazione e l’attuazione di percorsi formativi e di lavoro individualizzati e coerenti con le attività già svolte nell’ambito dei progetti di accoglienza, dall’altra attraverso attività di socializzazione e scambio con le associazioni di volontariato o di promozione sociale presenti sul territorio per valorizzare le dinamiche di inclusione.

I partner I luoghi di intervento interessano l’Umbria, le Marche, l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Il progetto è partito il 21 luglio e coinvolge, oltre a Tamat, altri 12 partner che sono Arcisolidarietà ora d’aria, Comitato provinciale Arci Avellino, Fondazione iniziative e studi sulla multietnicità (Ismu), Arci Comitato territoriale di Foggia, Coordinamento delle Organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale delle Marche (Marche solidali), Antoniano Onlus, Smile Puglia, Iscos Marche, cooperativa Intra, Comitato europeo per la formazione e l’agricoltura, cooperativa Lotta contro l’emarginazione e associazione I tetti colorati Onlus.

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