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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 23:36

San Vincenzo de’ Paoli, in un anno distribuiti alimenti per 114 tonnellate e aiuti per oltre 100 mila euro

Covid, l’associazione a Terni nel 2020 ha registrato +20% di nuove richieste per disagio economico o sociale

Elargiti aiuti per un totale di 100.656,13 euro; distribuiti 114.491 chilogrammi di generi alimentari ricevuti gratuitamente, in particolare attraverso il Banco alimentare. Questi i numeri dell’associazione San Vincenzo de’ Paoli di Terni relativi all’anno del Vcovid. Nel corso del 2020 – fanno sapere i volontari – c’è stato un aumento del 20% dei nuovi casi, ossia di persone che si sono presentate per la prima volta a chiedere aiuto, causata dalla perdita del lavoro a seguito della pandemia. Sono stati distribuiti 6.853 pacchi viveri e prodotti per igiene permettendo a 1706 persone di usufruirne di cui 543 italiani, 251 comunitari, 912 extracomunitari. Il 40% delle persone aiutate è stato raggiunto direttamente a casa (restando fuori la porta) attraverso le visite domiciliari, attività caratteristica dell’associazione, le altre si sono recate direttamente alle sedi delle Conferenze, su appuntamento e nel rispetto delle norme per il contenimento del coronavirus.

Covid-19 Durante la pandemia infatti la San Vincenzo non si è fermata, i volontari dalle loro case hanno tenuto i contatti con le famiglie assistite, e si sono riorganizzati per la distribuzione di beni e servizi nel rispetto delle norme anti covid. Il punto sull’anno passato è l’occasione per delineare anche le nuove prospettive anche sotto la spinta dell’entusiasmo e creatività del nuovo presidente Roberto Reale eletto a marzo 2021: «C’è voglia di ripartenza, di relazioni, di solidarietà dopo la chiusura imposta dalla pandemia – dichiara -. La stessa voglia si nota nelle persone assistite e nella gente che interagisce con l’Associazione come abbiamo potuto constatare dal positivo risultato ottenuto nella recente raccolta organizzata per noi dai supermercati Coop. In realtà durante la pandemia la San Vincenzo non si è fermata, i volontari più anziani dalle loro case hanno tenuto i contatti con le famiglie assistite, i più giovani si sono riorganizzati per la distribuzione di beni e servizi nel rispetto delle nuove norme anti covid, dotandosi di tutti gli strumenti per la sanificazione dei locali e l’igiene delle persone».

San Vincenzo de’ Paoli Nell’occasione del ricevimento del pacco le famiglie hanno avuto modo di manifestare il proprio disagio, economico e psicologico, e a chiedere aiuto per il pagamento delle spese necessarie per la gestione famigliare, per evitare sfratti o distacchi di utenze che avrebbero compromesso irrimediabilmente la loro situazione. Sono stati effettuati 572 pagamenti di utenze e spese relative alla gestione dell’abitazione. Sono stati ricevuti e distribuiti 19.859 pezzi di vestiario, il cui valore come prodotto usato può essere quantificato in € 124.719, distribuiti soprattutto attraverso l’Emporio Bimbi, realtà ormai consolidata e apprezzata anche oltre l’ambito cittadino che nell’anno trascorso ha dato assistenza a 325 bambini di 32 diverse nazionalità. In questo periodo di pandemia l’Emporio bimbi ha dovuto contrarre la sua attività di integrazione e formazione dei bambini svantaggiati e dedicarsi solo alla distribuzione di pacchi confezionati ma da giugno riprenderà la sua modalità specifica di far scegliere come in un negozio ciò di cui si ha bisogno per un maggiore rispetto della dignità delle persone aiutate. Con grande tenacia i piccoli vincenziani della mini conferenza hanno costantemente svolto la propria attività di aiuto e sostegno ad altri bambini più svantaggiati e agli anziani della casa di riposo portando loro un po’ di allegria con musiche e canti eseguiti fuori dalle loro finestre. Ora sono pronti a riprendere l’attività in presenza organizzando un piccolo torneo multietnico di pallavolo tra i frequentatori dell’Emporio Bimbi.

Contributi e benefattori L’attività delle 14 conferenze parrocchiali si è svolta essenzialmente attraverso il progetto “Tra passato e futuro” finanziato dalla Fondazione Carit attraverso il bando 4/2019 con un contributo di 72.000 euro. Il contributo della Fondazione Carit è stato completamente speso per le finalità del progetto così come anche il contributo dal fondo dell’otto per mille concesso dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia, con il quale si è provveduto alle richieste di aiuto per alcune spese scolastiche e le spese mediche. Oltre alla Fondazione Carit,  altre realtà del territorio hanno contribuito a realizzare l’attività vincenziana in questo tempo di particolare difficoltà: la Banca Centro-Credito Cooperativo Toscana e Umbria, La Cosp Tecnoservice, il Lions Club Interamna, la Coop, la Coldiretti, la Acli Fap, la Facoltà di Economia e tanti privati cittadini che oltre ad offerte in denaro hanno donato viveri, abbigliamento, mobili, giocattoli, attrezzature, materiale scolastico alle conferenze e in particolare all’Emporio Bimbi. La parte importante dell’attività relazionale volta all’inclusione di anziani, bambini e persone sole è stata annullata per il dovuto rispetto delle norme anticovid, dedicandosi maggiormente alle emergenti richieste di aiuto materiale. Gli assistiti non sono stati lasciati soli e in mancanza di quanto loro necessario.

Roberto Reale «Anche se a distanza i contatti sono stati mantenuti – ricorda il presidente Reale – ed abbiamo alleviato la loro difficile situazione, aggravata dalla pandemia, recapitando al loro domicilio pacchi di alimentari e prodotti per l’igiene, pagando utenze, affitti, spese condominiali o altre incombenze legate all’ambiente domestico a cui loro non potevano far fronte. Nel tempo della pandemia le situazioni già seguite si sono aggravate per la perdita di lavoro già precario e di opportunità di aiuto reciproco e mutuo soccorso tra le famiglie in difficoltà visto l’isolamento a cui sono state costrette. Purtroppo abbiamo perso alcuni volontari, chiuso una conferenza e a breve ne chiuderemo un’altra, attualmente i volontari sono 91. In positivo c’è stato l’inserimento di nuove forze che hanno sopperito l’assenza dei più anziani o hanno offerto nuove collaborazioni come l’oratorio salesiano e i ragazzi di Azione Cattolica».

I progetti per il futuro Per l’anno in corso e quello che verrà, sperando di poter trovare sostegni economici alle nostre idee, abbiamo in cantiere vari progetti che affiancheranno l’assistenza tradizionale: Unire (Unire nazioni insegnando relazionandosi emancipandosi) Laboratorio di svago e apprendimento in lingua italiana, inglese e francese per acquisire la conoscenza dei sistemi digitali al fine di rapportarsi con la Pubblica Amministrazione, per accedere ai vari servizi online e usufruire delle agevolazioni, per le prenotazioni, per proporre candidature di lavoro, per essere in grado di sostenere i figli nella didattica a distanza e a tenere le relazioni con la scuola utilizzando le piattaforme on line. Il tutto affiancato da laboratori di musica danza e recitazione per preparare il saggio finale dei partecipanti.

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