Slot machines

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Oltre 360 milioni di euro, per la precisione 366 in sei mesi. Tanti, tra gennaio e giugno del 2013, ne sono stati gettati dagli umbri nelle 5.406 tra slot machine e videolottery legali dislocate nei 1.486 esercizi della regione. In media, ogni 24 ore gli umbri prendono dal proprio portafoglio qualcosa come due milioni di euro per metterlo nelle macchinette. I dati sono stati comunicati martedì mattina nel corso dell’audizione, di fronte alla commissione Cultura di palazzo dei Priori, del comandante provinciale della guardia di finanza Vincenzo Tuzi e di Domenico Lecci, dirigente della sezione perugina dei Monopoli di Stato. Oltre 366 milioni quindi sono stati giocati nelle macchinette di Stato, dei quali in un ciclo di gioco da 140 mila partite il 74% è tornato ai giocatori per quanto riguarda le new slot, percentuale che sale all’85% per le videolottery.

Cifra impressionante La cifra ‘investita’ dagli umbri rimane comunque impressionante, anche perché a questa vanno sommati i soldi giocati per lotto, superenalotto, gratta e vinci e quelli che spariscono in quella sacca di illegalità che «purtroppo – è stato sottolineato martedì – permane e dalla quale i cittadini sono fortemente attratti, soprattutto per ciò che concerne i sistemi on-line». Analizzando i dati forniti martedì non si notano scostamenti significativi: tra gennaio e giugno, in media, nella provincia di Perugia sono stati giocati alle slot tra i 24,7 e i 28,7 milioni di euro, mentre a Terni tra 6,4 e 7,5. Una cifra più bassa, tra i 16,3 e i 18,2 milioni a Perugia e tra gli 8,8 e i 10,1 a Terni, sono stati inghiottiti dalle videolottery. Nella provincia di Perugia sono stati giocati complessivamente 266 milioni, mentre in quella di Terni i restanti 100. Nel 2013 quindi in tutto potrebbero entrare nel circuito oltre 720 milioni.

L’ANALISI: 101 IMPRESE IN UMBRIA, +34,7% IN UN ANNO

I numeri Stando alle percentuali comunicate dai Monopoli quindi, all’incirca del totale giocato nei primi sei mesi, per quanto riguarda le videolottery 148 milioni sono tornati agli umbri e 52 sono andati allo Stato; dalle videolottery invece sono tornati nelle tasche dei giocatori 140 milioni, mentre 26 sono andati allo Stato biscazziere. Stato biscazziere che in Umbria gestisce 4.080 apparecchi in provincia di Perugia (855 new slot nell’area del comune) e 1.326 in quella di Terni; 1.110 invece gli esercizi nella prima e 376 nella seconda. Altro capitolo quello della raccolta scommesse: in totale in Umbria ci sono 112 punti che si occupano di sport e di ippica, dei quali 82 in provincia di Perugia. Le sale videolottery nella regione sono invece 92 e di queste 62 sono in provincia di Perugia e 14 nel comune capoluogo; 22 quelle attive a Terni, seguita da Foligno (8), Città di Castello (7), Spoleto (5) e Todi (5).

L’audizione Il colonnello Tuzi tracciando il quadro dell’attività del corpo, fatta di indagini e di controlli di routine, ha parlato di una situazione «non allarmante» in provincia di Perugia e che «l’andamento delle frodi è di carattere normale». «Non molto elevato» poi il rischio di riciclaggio del denaro sporco. Tuzi ha messo però in evidenza l’altro lato del problema, ovvero quello socio-sanitario connesso al cosiddetto gioco compulsivo. «Questo però – ha detto – è un settore che solo in parte rientra nelle competenze della guardia di finanza». In conclusione il colonnello ha sottolineato che la prevenzione e la repressione del fenomeno del gioco illecito d’azzardo a Perugia e provincia può essere definito «sotto controllo, anche se – ha concluso – permangono delle percentuali di rischio di frodi». Dopo aver ascoltato i due ospiti la commissione ha deciso di rimandare alla prossima seduta la discussione e la votazione sull’ordine del giorno, firmato alla fine di maggio da tutti i capigruppo del centrosinistra, con la quale si chiede al giunta comunale di mettere al bando tutte le slot machine dal comune.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.