Suonato l’It-Alert a Terni e via alla simulazione di un incidente chimico all’acciaieria. I telefoni, nel raggio di due chilometri dallo stabilimento, sono stati raggiunti dal messaggio intorno alle 17.12, quando la macchina dei soccorsi è stata ufficialmente avviata. Un grande dispiegamento di forze dell’ordine e ambulanze ha caratterizzato il pomeriggio di mercoledì. Alle 20, allo stop dell’esercitazione, soddisfazione è stata espressa dalla Prefettura.
Simulazione incidente Ast L’esercitazione, curata dalla Protezione civile comunale e regionale e dalla Prefettura, si è conclusa alle 20 e ha coinvolto non solo le strutture di soccorso e gli enti competenti, ma anche la popolazione, con particolare riferimento a quella residente nelle zone di pianificazione limitrofe allo stabilimento.
La simulazione Lo scenario ipotizzato era quello di un incidente rilevante dovuto alla dispersione di vapori tossici, anche all’esterno dello stabilimento, a seguito della rottura di un serbatoio contenente acido fluoridrico. A seguito dell’allarme, scattato alle 16.58 – scrive la Prefettura a resoconto della giornata -, sono stati attuati interventi di soccorso
da parte dei vigili del fuoco e del 118 e la rilevazione delle matrici ambientali da parte di
Arpa Umbria, con il supporto dei tecnici dell’Asl Umbria 2. Contestualmente, è stato
attivato il piano sanitario dell’ospedale Santa Maria di Terni, costituito un Centro di
coordinamento Comunale e, presso la Prefettura, è stato attivato il Centro di coordinamento soccorsi. Le dell’ordine hanno provveduto alla delimitazione dell’area critica garantendo il mantenimento dell’ordine pubblico. Durante l’esercitazione, è stato testato il funzionamento del sistema It-Alert, strumento fondamentale per la comunicazione immediata alla popolazione in caso di emergenze reali, con invio di un messaggio sms di avviso a tutte le persone presenti in un raggio di 2 km dal perimetro dello stabilimento.
Prefetto Al termine dell’esercitazione, un primo debriefing è servito a tutti i componenti del coordinamento soccorsi per una valutazione a caldo dei risultati della simulazione che saranno successivamente approfonditi in seno all’apposito gruppo di lavoro costituito dal Prefetto al riguardo, per affinare le procedure di emergenza e rendere più efficiente il Piano di emergenza esterna di Arvedi-Ast. Sono soddisfatta – ha sottolineato il Prefetto – in quanto la macchina dei soccorsi ha funzionato. È stata comunque un’utile occasione per sperimentare il Piano di emergenza esterna del più grande degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in questa Provincia. Soprattutto, ci ha offerto importanti spunti per procedere al riesame ed all’aggiornamento delle nostre pianificazioni, ai sensi della direttiva c.d. Seveso III.



