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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:46

Bassetti: «Silvia Romano è nostra figlia». Ai politici sulla ‘Fase 2’: «Serve sinergia»

Intervista esclusiva al presidente Cei: «Aiutare chi è in difficoltà economica». Verini: «Messaggio in cui ci ritroviamo tutti»

Il cardinale Bassetti

«Il ritorno di questa ragazza è il ritorno di una giovane che tutti in questo momento sentiamo la nostra figlia». Parla così il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, di Silvia Romano, durante l’intervista in diretta streaming con Umbria24. Tanti i temi toccati, a partire dall’emergenza Coronavirus, al ritorno a celebrare messa dal 18, con un appello alla prudenza, fino al rapporto privato con Papa Francesco. Ma Bassetti non ha evitato di rispondere sul tema di attualità del momento.

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Silvia Romano «Questa – ha detto il presidente dei vescovi italiani – è una ragazza che ha una grande grinta e questa forza interiore sicuramente l’ha salvata, una ragazza spinta da fortissimi motivi anche religiosi ma umanitari e questo l’ha aiutata a sopravvivere. Poi c’è la serietà della nostra politica estera perché i nostri servizi segreti, la politica nel senso più nobile ha fatto la sua parte. Il ritorno di questa ragazza è il ritorno di una giovane che tutti in questo momento sentiamo la nostra figlia. C’è stata un’accoglienza, una festa da parte di tutti perché è stata una nostra figlia che ha corso pericoli enormi, che ha avuto coraggio e l’abbiamo potuta abbracciare almeno col cuore perché ora non si può fare con le braccia e con le mani e io che sono un tipo affettuoso patisco tanto».

Grande sofferenza Sull’emergenza Coronavirus, il cardinale ha parlato di un «sofferenza condivisa e pienamente partecipata». «Ho avuto poco tempo per stare in solitudine a pensare e riflettere – ha detto -, spesso erano invocazioni e grida di aiuto che mi arrivavano da diverse parti d’Italia, da Lombardia, Emilia Romagna. Come si possono dimenticare i camion che trasportano le bare? Per me è stato un momento di grande sofferenza, poi la responsabilità della mia diocesi. Grazie a Dio l’Umbria è stata un’isola un po’ più felice in questa emergenza. Però come umbri stiamo risentendo della crisi che si sta abbattendo».

Appello alla politica: «Serve sinergia» Proprio sulla crisi economica, è forte il messaggio lanciato da Bassetti anche alla politica. impegnata in queste ore a decidere sulla ‘Fase 2’. «C’è chi non lavora da due mesi, tanti esercizi che rischiano di non aprire. Credo che vada in questo momento anche dal punto di vista della politica, delle istituzioni ci deve essere il massimo aiuto, sono necessari anche dei soldi a pioggia ma in questo momento non sono quelli che risolvono il problema per il futuro. Quindi bisogna aiutare chi è in stato di necessità e questo lo fa la Caritas soprattutto devono farlo le istituzioni dello Stato. Però ci vogliono anche dei progetti chiari sapendo dove andare a parare e prevedendo anche come ricominciare. Certe cose vanno come ricominciate daccapo, ci vuole una progettazione molto precisa. Io credo che per tutti nella Chiesa, nella società civile, nelle istituzioni, nello Stato è necessaria una sinergia, un mettersi insieme e guardare solo un unico scopo per cui vale la pena di impegnarsi che è il bene comune e il bene di tutta la gente dando aiuti nell’immediato ma soprattutto con una visione che guarda lontano. Questo è il momento, anche nella politica e nella Chiesa di guardare grande, di guardare lontano e non avere paura di fare delle scelte che lì per lì non hanno riscontro immediato ma sono necessarie per far sì che i nostri figli abbiano un futuro».

Arriva il messaggio del parlamentare umbro e commissario Pd Walter Verini: «Anche in questa occasione il Cardinal Bassetti ha saputo trovare nella sua intervista a Umbria 24 parole di valore universale, ricche di umanità e civiltá. Parole nelle quali tutta intera la comunità regionale si può ritrovare. É nostra figlia, ha detto, nella gioia per una giovane vita salvata e tornata alla libertà. E sono parole importanti, coerenti con le radici civili e spirituali dell’Umbria, implicitamente rispettose di scelte di Silvia e soprattutto rivolte ad una ragazza italiana che ha scelto di dedicare la sua vita agli altri, agli ultimi del mondo. Credo si debba essere grati a Gualtiero Bassetti per la testimonianza offerta e ai colleghi di Umbria 24 che, avendola raccolta, hanno offerto l’opportunità di trasmettere un messaggio di grande valore da tutti i mezzi di informazione ripreso e valorizzato».

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