Economia, welfare e sostenibilità. Laboratorio Athena, associazione impegnata per lo sviluppo delle Pmi, mette al centro del dibattito la sicurezza e lo fa a Terni, a pochi giorni dalla morte di Sanderson Mendoza. Si è tenuto venerdì mattina in Provincia il convegno dedicato. A fare gli onori di casa il presidente Francesco Maria Ferranti che ha approfittato per richiamare l’attenzione anche sulla necessità della firma dell’Accordo di programma Arvedi-Ast.

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Associazione Athena «Dopo trent’anni di leggi – è stato evidenziato – ancora contiamo le vittime. È un fatto grave. Mancano professionisti in materia di sicurezza. E occorre curare a monte il problema: l’organizzazione del lavoro, della quale il magistrato che si trova a indagare poco sa e il giudice che deve sentenziare idem. Il Parlamento non si è certo disinteressato alla materia della sicurezza. Ma evidentemente non basta perché tra quanto è legge e quanto effettivamente avviene, c’è differenza». L’associazione ha proposto un focus sulla cultura della prevenzione: «Tra la nomina degli organi di controllo e quella dei responsabili della valutazione dei rischi, c’è un sistema debole, fatto di persone scarsamente formate. L’amministrazione aziendale in capo a commercialisti, avvocati o consulenti – ha detto Angelo Bossi -, difficilmente va oltre le questioni fiscali, tributarie e contributive. Il medico che dovrebbe informare i lavoratori sulla valutazione dei rischi, svolge effettivamente questa funzione?». Riflessioni inoltre sulla figura degli Rls, le ‘gelosie’ dei datori di lavoro delle peculiarità delle proprie attività e sulla formazione professionale con invito a inserire nel contratto collettivo un incentivo in tal senso per evitare che il lavoratore subisca passivamente la formazione». Presente in doppia veste Marco Bruni, sindacalista e consigliere Provinciale che ha parlato di ogni infortunio come una sconfitta.

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