di Daniele Bovi
Centocinquantamila euro per il 2013, 375 mila per il 2014-2015: queste le cifre proposte come base del Fondo per le vittime di incidenti stradali, istituito dalla nuova legge sulla sicurezza stradale approvata nell’ultima seduta pre-natalizia della giunta regionale. Un testo, voluto dall’assessore Stefano Vinti, composto da 13 articoli e che punta, oltre al dimezzamento del numero dei morti e dei feriti entro il 2020, a «creare un contesto più favorevole al miglioramento della sicurezza stradale e a indicare – è scritto nella relazione che accompagna l’articolato – nuove opportunità di intervento per tutta la comunità umbra (amministrazioni pubbliche, imprese, rappresentanze economiche e sociali, associazioni e singoli cittadini)». Il Fondo, previsto dall’articolo 9, servirà ad erogare (entro 30 giorni) un contributo ai parenti di coloro che hanno perso la vita sulle strade della regione (50 nel 2012) o che hanno riportato un’invalidità grave.
INCIDENTI: TUTTI I NUMERI DEL 2012
Il Fondo In prima battuta si applicherà solo ai casi di morte e, come accennato, per il 2013 la cifra autorizzata è di 150 mila euro; per gli anni futuri invece occorrerà aspettare la legge finanziaria regionale per capire a quanto ammonterà lo stanziamento. Con il Fondo la legge si propone anche di dare vita ad agevolazioni per assumere chi è rimasto disabile dopo un incidente, mentre non più del 10% sarà destinato a progetti di sensibilizzazione e campagne di informazione. Oltre alle risorse regionali che ogni anno palazzo Donini vorrà stanziare, il Fondo potrà essere rimpinguato da contributi volontari e dalle sanzioni relative alle irregolarità sul pagamento delle tasse automobilistiche. La legge istituisce anche il Piano regionale della sicurezza stradale che si occuperà di individuare misure e interventi per migliorare la sicurezza. La giunta si impegna ad approvarlo entro sei mesi dall’ok alla legge e, di norma, dovrà essere aggiornato ogni tre anni.
FLAMINIA E TRE VALLI LE STRADE CON PIÙ INCIDENTI
Il Piano Il Piano sarà attuato dal ‘Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale’, nuovo organo che avrà il compito di analizzare tutti i dati relativi al settore, individuare le criticità e monitorare le azioni che vengono portate avanti. Un’analisi complessiva che confluirà in un Rapporto regionale e che indicherà lo stato e l’evoluzione della sicurezza stradale nella regione. Il costo totale del Crums, da attivare entro il 2015, è di cinque milioni di euro: tre finanziati dallo Stato nell’ambito di un progetto nazionale e due dalla Regione. La legge prevede anche la ‘Consulta regionale per la sicurezza stradale’, organo consultivo della giunta che esprimerà pareri e proposte e che sarà composta anche dai rappresentanti di quelle associazioni che si occupano della materia. Membri per i quali non è previsto alcun compenso.
Multe e formazione Un aspetto importante sta poi nella volontà di promuovere «azioni di rafforzamento e sviluppo sistematico – è scritto nell’articolo 2 – delle forme di raccordo e di collaborazione intersettoriale e interistituzionale». E proprio in questo ambito si colloca l’intenzione di dare vita ad accordi (con gli enti locali interessati attraverso Anci e Upi) per utilizzare i proventi delle multe «in armonia» con gli obiettivi del Piano regionale. Oltre all’istituzione, ogni anno, di una ‘Giornata della sicurezza stradale’, la legge approvata dalla giunta incentiverà la «formazione alla mobilità sicura e sostenibile» (nel 2014 con 20 mila euro saranno finanziati corsi ad hoc), destinata ai bambini in età scolare. L’articolo, il 7, tra i suoi obiettivi ha anche quello di predisporre, in aree vicine alle scuole o comunque ad alta densità di bambini, un sistema viario e una disciplina del traffico tali da garantire una camminata o una pedalata in tutta sicurezza. La parola, per eventuali modifiche e per l’approvazione definitiva, passa alla Prima e alla Seconda commissione consiliare e poi al consiglio regionale.
Twitter @DanieleBovi
