Si è tenuta lunedì mattina, come da accordi presi in sede di Consiglio giovedì scorso, la conferenza dei capigruppo per trovare una quadra sul tema sicurezza e arrivare alla seduta consiliare di questo pomeriggio con una proposta più o meno unitaria, che facesse tesoro di tutti gli atti presentati, da sottoporre alla votazione definitiva per la messa in atto di misure preventive e di contrasto della criminalità in tutte le sue declinazioni.

Capigruppo Secondo quanto trapela, sui banchi del Consiglio arriverà un documento condiviso da tutte le parti politiche che, tenendo conto dell’impianto generale dell’atto esposto dal consigliere Cavicchioli a nome della maggioranza, sarà notevolmente emendato dal Movimento 5 stelle in merito alla ricollocazione nel Corpo della Municipale di personale idoneo attualmente in forza nella polizia provinciale, ora in via di dismissione, come peraltro sollecitato anche da Fratelli d’Italia.

Integrazioni In aggiunta alle richieste presenti nell’atto di maggioranza, con il nuovo documento si impegnerebbe il sindaco e la Giunta a reinvestire il 50% dei proventi delle multe, per l’adeguamento degli obiettivi di sicurezza; limitare la vendita e la somministrazione di bevande in contenitori di vetro (come suggerito in Consiglio da Crescimbeni di I love Terni); revisionare il regolamento di polizia urbana con tutto ciò che ne consegue ( acquisto e gestione dei mezzi, formazione e aggiornamento del personale). All’attenzione della maggioranza anche il suggerimento del consigliere Melasecche (I love Terni) di calendarizzare e quindi porre un limite temporale all’effettiva messa in atto degli interventi che il Consiglio dichiarerà necessari tramite il voto, per esigenza di risposte pragmatiche e tempestive.

Rotazione Nell’atto definitivo potrebbe essere inserita un’ulteriore proposta, pervenuta in sede di conferenza dal consigliere del Pd Piermatti, sempre legata al regolamento della Municipale che riguarda la rotazione del personale in forza nel Corpo, al fine di evitare che col trascorrere del tempo tra addetti al controllo e alla sicurezza e gestori dei locali si instaurino rapporti tali da mettere in difficoltà gli uni sugli altri in caso di mancato rispetto delle regole.