di Dan. Bo.

Una torta in faccia al posto di una stretta di mano. Si chiude in stile Guarducci il battibecco via social network tra l’ex presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e il patron di Eurochocolate. In un centro storico molto affollato, sferzato da vento freddo e baciato dal sole va infatti in scena l’ultima giornata della kermesse ideata da Guarducci che ha scelto Guasticchi come lanciatore della torta. «E’ senz’altro il candidato migliore – dice Guarducci -, anche in considerazione del botta e risposta corso sul web in questi giorni». «Non fallirò il bersaglio» risponde l’ex presidente. Insomma, una torta in faccia al posto di una stretta di mano per sancire la pace.

Il commento Con ironia poi Guarducci parla di un brutto commento apparso su Facebook dove un utente invita a mettere un sanpietrino dentro la torta: «Il presidente di Eurochocolate – spiega in una nota la manifestazione – fra i commenti apparsi sui social ha apprezzato particolarmente questo». «L’evento di oggi pomeriggio – è detto ancora – sarà in ogni caso un modo per gettare cioccolato sul sale delle polemiche e per chiudere in allegria la ventunesima edizione del Festival del Cioccolato, premiato anche quest’anno dalla massiccia presenza di turisti e visitatori provenienti non solo dall’Italia ma da ogni parte del mondo».

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Miglioramento Commenti sgradevoli a parte, i prossimi mesi potrebbero essere utili per ricucire i rapporti tra la manifestazione e quel pezzo di città che nel corso degli anni ha dato dimostrazione di mal sopportarla. Il vicesindaco Urbano Barelli nei giorni passati ha spiegato che una volta chiusa questa edizione numero 21 è necessario cominciare a parlare della prossima. In un post su Facebook infatti Barelli parla di «miglioramento» della kermesse e ha spiegato: «Sebbene Eurochocolate rappresenti un evento importante per la città di Perugia – scrive -, appare necessario valutare nuove forme di svolgimento della manifestazione». Nuove forme al momento tutte da pensare e concordare.

Il tavolo Critico anche il presidente dell’associazione Perugia non è la capitale della droga Tommaso Morettini che, sempre su Facebook, scrive: «Così come è stata concepita nel corso degli anni, è una manifestazione che porta tanta gente, che prende in prestito senza nulla dare in seguito le bellezze ereditate della nostra città e che penalizza i commercianti. Ora sederci con Mr. Guarducci e parlare di un doveroso coinvolgimento di tutti gli esercenti perugini in primis, non sarà cosa facile, ma la reputo cosa giusta e fondamentale nel rispetto dei commercianti, della città e dei cittadini. Nessuno che ha capitanato la città nel corso degli ultimi due decenni, ha avuto mai il coraggio, se pur in dovere, di sedersi e parlare con l’imprenditore Eugenio». E così a proporsi è proprio Morettini allo scopo di aprire «un tavolo di lavoro e di dialogo, costruttivo, serio e che faccia del bene alla nostra città, ai commercianti e ai cittadini. Vanno migliorate tante cose». Tutti temi di cui si discuterà martedì durante la conferenza stampa dove Guarducci tirerà le somme di questa ventunesima edizione.

Twitter @DanieleBovi

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