Un ‘pressing’ nei confronti dei proprietari delle case, così da spostare più in là l’esecuzione degli sfratti per coloro che si trovano nell’impossibilità di pagare l’affitto. Anche di questo si è parlato nel corso della riunione di mercoledì del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuta a Perugia. «È stato deciso di avviare una serie di interventi – spiega la prefettura in una nota -, non esclusi anche contatti diretti con i proprietari degli immobili volti a differire le esecuzioni immobiliari nei confronti dei soggetti in condizione di morosità incolpevole». Gli interventi saranno effettuati solo in favore di coloro che si trovano nell’impossibilità di pagare e che hanno almeno sei mensilità di arretrati da dover versare. Soggetti che saranno individuati in base ai parametri del bando regionale diretto a quelle famiglie colpite da sfratto esecutivo per morosità incolpevole. Un lavoro di individuazione in cui la prefettura vuol coinvolgere anche i sindaci, che potranno segnalare i casi presenti nei propri comuni.

Vinti: un primo passo Secondo l’assessore regionale alle Politiche abitative Stefano Vinti, quello del prefetto è un «primo passo significativo – spiega in una nota – che intanto pone all’attenzione del governo l’esigenza di trovare soluzioni per questo odioso tipo di sfratti in cui vengono colpite famiglie assolutamente incolpevoli e che rischiano di perdere il diritto alla casa per motivi legati esclusivamente alla crisi economica». Proprio venerdì scorso l’assessore Vinti aveva inviato una lettera al prefetto Reppucci per segnalare «il disagio abitativo che migliaia di famiglie nella nostra regione stanno vivendo, a causa della crisi economica che ha colpito il Paese intero. Questa crisi sta colpendo i redditi delle famiglie, determinando un aumento considerevole degli sfratti per morosità, fino a pochi anni fa quasi del tutto inesistente. L’Umbria – scrive l’assessore – si colloca attualmente al settimo posto tra le regioni italiane per richiesta di sfratti. Nel 2012 si sono registrati circa 1.250 sfratti e per il 2013 sono attesi numeri in aumento». Nei prossimi tre anni invece gli sfratti esecutivi stimati sono 4.500.

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