Resta alta l’attenzione di Cittadinanzattiva Spoleto sui 200 sfollati della Valnerina ospitati in città, coinvolti in iniziative culturali e affiancati da una pluralità di associazioni che tentano di risolvere problematiche quotidiane. Tuttavia, Cittadinanzattiva torna alla carica con la strategia dei presidi civici: «Evitando di chiudere gli occhi di fronte alle difficoltà e alla disorganizzazione, Regione e Protezione civile devono incentivare la comunicazione e la trasparenza, accettando l’aiuto dei cittadini per contenere le enormi difficoltà che tuttora colpiscono le strutture comunali degli enti terremotati».
L’incontro con Allevi In particolare la sezione spoletina dell’associazione evidenzia ancora la necessità «di affiancare le famiglie sfollate non soltanto attraverso interventi di assistenza e animazione – si legge in una nota – che comunque sono state organizzate, come l’invito di Giovanni Allevi al teatro Nuovo per il concerto del 23 dicembre a cui è seguito l’incontro tra il pianista e i terremotati, ma anche – vanno avanti i volontari di Cittadinanzattiva – per facilitare la comunicazione con le istituzioni e aziende di servizi».
Trasporto, lavanderia e pasti È il caso di Bus Italia e Comune di Spoleto che l’associazione spiega di aver sollecitato per agevolare i trasporti con Norcia a causa della presenza di ragazzi sfollati che frequentano la scuola nel comune di origine. E poi: «Si è riusciti a risolvere il problema del servizio lavanderia ora disponibile grazie alla donazione del Lions club, che ha fornito una lavatrice e un’asciugatrice, e all’aiuto dei Ragazzi del 50/A che hanno consegnato chili di detersivi e detergenti». Attenzione in questi due mesi è stata riservata anche ai pasti «con indagini di gradimento svolte in collaborazione col Comune e interventi mirati per ridurre ogni possibilità di spreco facendo in modo che il sistema delle prenotazioni dei pranzi funzioni efficacemente».
Più comunicazione e partecipazione Infine i problemi ancora da risolvere: «C’è un problema di diritto delle persone e delle comunità interessate a interagire coi comuni di provenienza le cui strutture amministrative sono, però, in enormi difficoltà, logistiche e di personale. Qui si inserisce la strategia dei presidi civici con l’intervento dei cittadini organizzati e di Cittadinanzattiva che continuano a sollecitare una concreta possibilità di cooperare in materia di comunicazione, trasparenza e partecipazione. Per questo occorre che anche la Regione e la Protezione civile, evitando inutili auto celebrazioni e non chiudano gli occhi di fronte alle difficoltà e anche alla disorganizzazione, ma accettino l’aiuto dei cittadini organizzati»
