Si pone l’obiettivo «ambizioso», per stessa ammissione dell’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti, di non superare la soglia del 30% di dispersione idrica entro i prossimi tre anni, per poi arrivare al 20% in sei anni, il regolamento per il risparmio idrico elaborato dalla giunta regionale e presentato lunedì mattina a palazzo Donini. Un regolamento le cui misure erano state illustrate nei giorni scorsi da Umbria24.it. L’obiettivo dunque, anche alla luce dei dati diffusi dall’Istat lunedì mattina che certificano una dispersione in Umbria pari al 48%, di dare una sforbiciata pari quasi al 20% in tre anni.
Corretto utilizzo della risorsa «Tra le priorità della Regione Umbria – ha spiegato Rometti durante la presentazione – c’è anche la promozione e l’incentivazione ad un consumo consapevole dell’acqua. In Umbria ogni cittadino consuma in media 200 litri di acqua al giorno. Di conseguenza, il regolamento varato dall’esecutivo definisce i criteri necessari a garantire un corretto utilizzo dell’acqua e i comportamenti per il risparmio e la tutela della risorsa destinata al consumo umano a cui si devono attenere tutte le utenze del servizio idrico integrato».
SCONTI IN BOLLETTA E STRETTA SUI GESTORI, COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO
Sconti tariffari Rometti, dopo aver precisato che tutte le iniziative regionali sul tema sono state calibrate «sulle singole realtà in modo da consentire una verifica per i possibili interventi dei benefici attesi», ha precisato che «i gestori del servizio idrico si evidenziano come la sede in cui possono essere collocati i principali strumenti tecnici di conoscenza e di relativo controllo dei consumi, fermo restando che l’atteggiamento responsabile e rispettoso di quello che costituisce un preziosissimo bene collettivo è, comunque, da promuovere a tutti i livelli, soprattutto tra i cittadini, anche attraverso incentivi, come ad esempio sconti tariffari. Per tali iniziative la Regione ha destinato risorse pari a 500mila euro».

