Un'aula dell'Alberghiero di Spoleto (foto archivio Fabrizi)

di Daniele Bovi

«Con un click tutte le famiglie potranno vedere le condizioni della scuola dove mandano il figlio». La promessa l’ha fatta giorni fa il ministero dell’Istruzione in una conferenza stampa tenuta dal ministro Stefania Giannini e dal sottosegretario Davide Faraone. Oggetto dell’appuntamento, qualcosa che le famiglie italiane aspettano da 19 anni, ovvero un’anagrafe completa dell’edilizia scolastica, prevista dalla legge 23 del 1996. Quello presentato dal ministero però è al momento solo un primo blocco di dati, online da lunedì pomeriggio e che poco aggiunge rispetto a quanto si sapeva già. I numeri pubblicati infatti rappresentano al massimo un affresco, un primo abbozzo delle condizioni di salute degli edifici scolastici regionali dentro i quali, durante l’anno scolastico, vivono all’incirca 120 mila studenti oltre a docenti e personale tecnico.

I PRIMI DATI

I numeri Gli edifici censiti dal ministero in Umbria sono 898, dei quali 789 attivi, mentre gli altri sono classificati non attivi, ovvero sono strutture in cui non si sono svolte attività o che per esempio sono in ristrutturazione, in costruzione oppure dismessi. Nell’80 per cento dei casi la proprietà è in capo ai comuni della regione e quasi uno su tre è stato costruito prima del 1960 (28 per cento). Il 34 per cento delle scuole umbre invece è edificato tra il 1961 e il 1975 e il 36 per cento dal 1976 in poi. Dalla prima fotografica scattata dal Miur poi risulta che il 71 per cento è collegato con scuolabus e che nel 63 per cento dei casi sono stati fatti lavori per eliminare le barriere architettoniche. Da ultimo, quanto ai consumi energetici il 60 per cento delle scuole qualche accorgimento lo ha adottato.

EDILIZIA SCOLASTICA, IN UMBRIA PRIMI 20 INTERVENTI DA 7,7 MILIONI

Scuola in chiaro L’unica strada per andare più in profondità al momento è visitare la sezione «Scuola in chiaro» del Ministero, selezionare la regione, la provincia, il tipo di scuola, l’indirizzo e sperare che i dati siano stati caricati. Così è ad esempio per una delle scuole più importanti di Perugia, ovvero il liceo classico Annibale Mariotti, oppure per il plesso scolastico del piccolo comune di Arrone, in provincia di Terni. Per ognuna delle sedi ci sono alcune informazioni, dal tipo di riscaldamento all’isolamento termico ed acustico fino agli accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche, i collegamenti con i mezzi pubblici, lo stato di conservazione di ogni parte dell’edificio, il rischio sismico e così via. A mancare ad esempio, così come per i primi dati diffusi dal Miur, sono le certificazioni, ma un avviso segnala che dovrebbero essere caricate all’inizio del 2016. Insomma, per l’anagrafe vera e propria, ossia per una piattaforma che non scatti una foto bensì funga da strumento di monitoraggio costante, bisognerà aspettare ancora qualche mese.

Twitter @DanieleBovi

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