Il consiglio comunale di Terni

di Mar. Ros.

Patrizia Braghiroli del M5s pungola in aula la giunta sul tema dei lavori nelle scuole e le risposte sono affidate all’assessore Stefano Bucari. La consigliera grillina, con due distinte interrogazioni ha chiesto lumi su tempi e modalità di interventi ordinari e straordinari previsti per un totale di 1 milione e 100 mila euro, di cui 926 mila per adeguamento sismico delle scuole Carducci, Donatelli e Cardeto e 200 mila per manutenzioni ordinarie. Per la parte più corposa delle risorse disponibili «è stata richiesta una proroga per affidamento lavori a Regione e ministero – ha detto Bucari -; per il resto, dei 200 mila euro di manutenzioni, 60 mila sono in esecuzione». Intanto il dem Filipponi incalza per la scuola di Gabelletta.

Adeguamento sismico degli edifici scolastici «C’erano scadenze ben precise – tuona Braghiroli – fissate dalla Regione Umbria sui tempi di affidamento ed esecuzione lavori pena la revoca dei finanziamenti per 926 mila euro. A che punto siamo?». Ecco la risposta di Bucari: «Gli incarichi professionali di progettazione definitiva sono avvenuti per tutti e tre gli edifici scolastici e si è provveduto a indire un’indagine di mercato attraverso tre diversi avvisi pubblici per l’individuazione degli operatori economici interessati ma l’aggiudicazione dei lavori potrà avvenire solo successivamente all’approvazione dei progetti definitivi, l’acquisizione dei cofinanziamenti di competenza dell’amministrazione che sono imminenti e l’espletamento dell’iter di gara; l’inizio lavori è previsto per la fine dell’anno scolastico in corso. Alla Regione e al ministero abbiamo inviato richiesta di proroga».  Per la grillina si tratta di soldi persi: «La proroga è stata solo chiesta ma non ancora concessa, potremmo aver perso i soldi».

Scuole Terni Altro capitolo del question time riguarda «i 200 mila euro promessi da Bucari per manutenzioni ordinarie» posto sempre dalla Braghiroli. «Tra delibere e determine dirigenziali – risponde l’assessore – il Comune ha già impegnato 198.700 euro e di questi, 60 mila riguardano lavori già in esecuzione. Alla scuola media Leonardo Da Vinci c’è esigenza di intervento su servizi igienici e infissi; alla Orazio Nucola la riparazione di alcune porte di sicurezza; all’istituto comprensivo Oberdan il ripristino funzionalità di bagni come a Rocca San Zenone, risoluzione infiltrazioni di acqua piovana e sistemazione intonaco pericolante come alla media Manassei sul controsoffitto della palestra. Alla De Filis predisposta la ripavimentazione di una parte lesionata e la rifunzionalità dei bagni; lla De Amicis interventi di sicurezza su porte antipanico e interventi sui bagni che hanno riguardato anche la Giovanni XXIII. Alla Brecciaiolo intervento idraulico sui servizi igienici e pulizia delle gronde, oltre a intervento sul cancello esterno. All’infanzia San Clemente controllo di infiltrazioni, alla San Michele interventi sull’allarme acustico come pure all’elementare Garibaldi. Alla Media Alterocca lavori alle luci di sicurezza e alla Mazzini riparazioni di porte e serrande e agli scarichi dei bagni». Poi ancora riparazioni a Marmore, Campomaggiore, alla Don Milani, a Gabelletta, Cesi, infanzia Valleverde, Aldo Moro, Battisti, Cospea, San Giovanni, Marzabotto, XX Settembre, media Marconi, Le Grazie e altri.

Gabelletta Alla scuola primaria di Gabelletta è invece dedicata l’interrogazione di Filipponi (Pd), nel quartiere è prevista la realizzazione di un nuovo plesso scolastico: «Nelle ultime settimane – ha detto Bucari – il tema è stato oggetto di confronto con il comitato dei genitori anche in commissione. Siamo d’accordo tutti sull’impostazione individuata dal consiglio comunale che fa riferimento alla possibilità di una collaborazione con i privati per la costruzione di una nuova scuola e questa è una priorità come il monitoraggio dei fondi disponibili per interventi di settore a seguito del sisma». Il dem Filipponi incalza: «Sia disposta una verifica di vulnerabilità sismica sull’edificio, sia riproposto lo studio di fattibilità del nuovo edificio e si valuti la possibilità di partecipare a bandi per interventi edilizi legati a ricostruzione dopo il terremoto».

@martarosati28

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