Tra gli studenti più grandi c’è chi si è svegliato tre ore prima del suono della campanella e chi ieri sera ha faticato a prendere sonno. Non sono mai stati così felici di tornare a scuola e mai così speranzosi di restare in classe tutto l’anno, con il 100 per cento dei compagni che frequentano le lezioni in presenza, i 113 mila studenti umbri che lo scorso anno sono stati tra i più penalizzati d’Italia per le ripetute attivazioni della didattica a distanza a causa del Covid-19. Ma la fibrillazione è grande anche tra i più piccoli, a cominciare da quelli che si siedono per la prima volta al banco: forse il più emozionato di tutti è Guido, 6 anni, che a mamma Alessandra domenica sera ha chiesto di poter mettere la cravatta per il primo giorno di scuola primaria alla Toscano di Spoleto, terremotata e ricollocata per i più piccoli all’oratorio di San Nicolò, ma poi ha ripiegato su una più confortevole polo.
Iunti: «Avvio senza criticità» A dire che «il nuovo anno scolastico in Umbria ha preso il via senza particolari criticità e con la necessaria attenzione in materia di sicurezza anti Covid» è la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, all’Ansa secondo cui «il ritorno in classe degli studenti umbri, di ogni ordine e grado, lo abbiamo preparato con l’obiettivo di restare in presenza per l’intero anno e in virtù di questo invito tutti, a cominciare dal personale scolastico, ma anche studenti e le loro famiglie, alla necessaria responsabilità collettiva che ci permetterà di ritrovare quella normalità perduta quasi due anni fa».
LA DIRETTA DEL RIENTRO IN CLASSE
VIDEO: DA PERUGIA A TERNI SI TORNA A SCUOLA
Studenti umbri mai così felici di tornare in classe Umbria24, lunedì mattina, ha incontrato prof e studenti del Capitini di Perugia guidato dal dirigente Silvio Impronta, ma anche quelli della scuola media Da Vinci, del liceo scientifico Donatelli e del classico Tacito di Terni. Proprio qui, davanti al portone della scuola, uno studente ha ammesso a Umbria24 che «la paura principale è quella di non finire l’anno in presenza e di tornare in Dad; se ciò accadesse – ha detto – la speranza è che il sistema scolastico si sia evoluto. Comunque – dice il liceale del Tacito di Terni – dopo due anni difficili, a parte mascherine e distanziamento, è tutto come un anno normale». Davanti ai cancelli del Capitini di Perugia, invece, due studentesse del quinto sono già proiettate alla Maturità di giugno: una di loro scherzando, anche se fino a un certo punto, spera che l’esame di Stato sia per la terza volta consecutiva «senza scritti», mentre l’amica si dice piuttosto «convinta che quest’anno ci saranno anche la prima, la seconda e la terza prova» di Maturità. Anche loro, però, come il coetaneo di Terni concordano senza esitazione sul fatto che «l’importante resta frequentare l’anno in presenza, stare tutti insieme e superare l’esame, perché per noi è dal Terzo che la situazione è complicata».
FOTO: IL SUONO DELLA CAMPANELLA A TERNI
«Via la mascherina se tutti vaccinati? Andiamoci piano» Sull’ipotesi di togliere le mascherine in classe nel caso tutti siano vaccinati una delle due dice di non essere d’accordo, «perché mi sembrerebbe brutto se un compagno non fosse vaccinato e poi – aggiunge – preferisco tenerla anche per prevenzione, oltreché per evitare discriminazioni». Della stessa opinione è la direttrice amministrativa del Capitini, Roberta Di Pace, che condivide la necessità di «mantenere in classe le misure di prevenzione», mentre sui controlli del green pass per i prof afferma: «Direi che il sistema funziona, per disagi e problemi vedremo, oggi le verifiche sono andate bene». Sul ritorno al 100 per cento in presenza Di Pace ritiene che rappresenti «la vera novità di quest’anno, ma siamo organizzati e cercheremo di fare le cose al meglio». Emozionato anche il dirigente scolastico del Capitini Impronta, perché si torna «ad avere con noi tutti i ragazzi e questa è una cosa molto importante: è un buon anno, c’è una bellissima giornata di sole e anche se all’inizio c’è un po’ di confusione non ci sono problemi di ressa». Per lui togliere la mascherina in classe nel caso tutti fossero vaccinati «sarebbe un’ottima cosa, ma dovremmo esser sicuri di poter conoscere i dati sanitari e c’è un pochino di difficoltà dal punto di vista della privacy dei ragazzi, in ogni caso al momento non è previsto e quindi devono indossarla».
Controlli green passa filati lisci Dalla scuola media Da Vinci di Terni arriva «un grande in bocca al lupo a tutti» dalla dirigente scolastica Barbara Margheriti, che si augura «che le piattaforme per i controlli siano sempre attive tutti i giorni, oggi ritengo sia andato tutto bene e le persone sono state collaborative, ma il sistema andrà in rodaggio e riusciremo anche quest’anno a portare a termine le cose nel miglior modo possibile». In Umbria il 41 per cento dei dodicenni è coperto con almeno una dose di vaccino, i tredicenni immunizzati invece si attestano al 54 per cento, mentre la soglia minima indicata dai comitati scientifici è del 60 per cento. Una mamma fuori dalla Da Vinci racconta che «la nottata di mia figlia è stata abbastanza agitata ma oggi l’ho vista più serena. Paura per il Covid? No, abbiamo imparato a conviverci e cerchiamo di mantenere un atteggiamento attento ma rilassato».
Treni: 21 mila posti per il picco del mattino In una nota Trenitalia ha spiegato, poi, che «anche in Umbria i treni regionali accompagnano la ripresa delle attività scolastiche in piena sicurezza: i circa 21 mila posti offerti, sui treni circolanti in regione nella fascia oraria di picco mattutina, utile agli spostamenti scolastici, consentono di accogliere adeguatamente i flussi di passeggeri, nel rispetto del vincolo dell’80 per cento di occupazione dei posti totali omologati (seduti e in piedi), fissato dalle normative vigenti. Nelle settimane precedenti il riavvio scolastico 2021, le vendite di abbonamenti regionali – prosegue la comunicazione di Trenitalia – mostrano in Umbria un trend di crescita di +7 per cento rispetto all’analogo periodo del 2020».
