‘Per chi suona la campana’, questo il titolo del flash mob organizzato a Terni dai docenti della scuola statale, nel giorno dello sciopero contro la riforma Renzi che, a sentire i direttamente coinvolti, calpesterà i principali valori dell’insegnamento.
Flash mob Alle 10.45 di martedì 5 maggio una folta schiera di insegnanti si è ritrovata in piazza della Repubblica. Ciascuno dei presenti aveva con sé un foglio bianco e un palloncino colorato sul quale era attaccata una targhetta bianca con scritto in stampato il nome di uno dei valori irrinunciabili per la categoria: democrazia, condivisione, partecipazione, libertà di insegnamento, rispetto dell’identità e del dissenso. Alle 11.00 ai piedi della biblioteca comunale si è sentita risuonare una campanella e i docenti hanno occupato in modo sparso e silenziosamente il centro della piazza.
Lutto Di colpo si sono uditi i rintocchi di una campana suonare a lutto e i presenti hanno alzato il foglio all’altezza del viso, nascondendosi dietro di esso: il simbolo della perdita d’identità dietro una riforma vuota. L’altra mano a tenere alto il palloncino col nome di uno di quei valori che hanno nutrito l’identità stessa della scuola e degli educatori. L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di docenti.
Scuola «La riforma annunciata come una rivoluzione è l’ennesimo passo falso per il futuro del Paese. L’Italia anche sotto il profilo dell’istruzione resta ancora arretrata rispetto agli altri Paesi europei, con le scuole troppo distanti dal sistema lavoro e con una organizzazione dei docenti che non permette ricambio e stabilizzazione». Questo il pensiero di Sergio Cardinali, candidato al consiglio regionale per Umbria più Uguale. Per la scuola si dovrebbe ripartire dalle eccellenze – prosegue Cardinali – prima di tutto favorendo l’inserimento lavorativo e scongiurando così il fenomeno della fuga dei cervelli. In più, garantendo ai docenti un futuro che non sia fatto soltanto di supplenze».
