Avranno tempo fino al 31 ottobre prossimo le famiglie che intendono presentare al proprio Comune di residenza le domande per accedere al contributo per l’acquisto dei libri scolastici. In attesa del ritorno degli studenti umbri sui banchi di scuola, previsto il 15 settembre, la Regione fissa i criteri per le famiglie che saranno aiutate nell’acquisto dei libri di testo. Stando ai dati degli uffici sociali a cui sono arrivate le richieste negli anni passati, il costo medio sostenuto per ogni nucleo familiare umbro per dizionari, sussidiari e testi consigliati si aggira tra i 300 e i 700 euro: una spesa che va affrontata nel corso di un solo mese.

I criteri Il sostegno è previsto per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, appartenenti a famiglie il cui reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente)rientra nella soglia di 10.632,94 euro. L’aiuto potrà essere attivato dalla domanda di chi esercita la patria potestà genitoriale dell’alunno, tramite un apposito modello reperibile sul sito internet della Regione. La richiesta dovrà essere consegnata al Comune di residenza, sia per gli alunni che frequentano Istituti scolastici ricadenti nel Comune medesimo o in Comuni vicini, che per gli studenti di Istituti scolastici di altre regioni.

La Regione stanzia oltre un milione «Anche quest’anno, così come previsto dalla normativa nazionale – ha spiegato la vicepresidente dell’Umbria con delega all’Istruzione Carla Casciari – in prossimità dell’avvio dell’anno scolastico, la Giunta regionale ha approvato gli indirizzi ai Comuni per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno 2014/2015. La somma destinata quest’anno a questo scopo alla Regione Umbria dal Ministero dell’Istruzione – ha riferito Casciari – ammonta a 1 milione 296 mila euro, di cui 962 mila 924 euro andranno agli studenti che adempiono all’obbligo scolastico, mentre 333 mila 270 euro saranno destinati agli alunni della scuola media superiore».

Le scadenze Entro il 28 novembre 2014, i Comuni dovranno poi comunicare alla Regione il numero delle richieste accolte suddivise fra le due categorie: scuola secondaria di primo grado e primo anno di scuola secondaria di secondo grado; scuola secondaria di secondo grado, dal secondo anno in poi. La somma da assegnare alle singole Amministrazioni comunali sarà individuata in base al numero delle domande accolte.

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