Oltre 2.200 domande presentate per un totale di 820 posti. Mercoledì il ministero dell’Istruzione guidato dall’ex rettore dell’Università per stranieri di Perugia Stefania Giannini ha reso noti i numeri relativi alle domande di partecipazione al concorso per docenti da 63.712 posti bandito il 26 febbraio scorso. I termini per l’iscrizione scadevano infatti alle 14 di mercoledì e i candidati hanno avuto un mese di tempo dal 29 febbraio scorso. Tre i bandi: uno per la scuola dell’infanzia e la primaria, uno per la scuola secondaria di I e II grado e, per la prima volta, un bando specifico per il sostegno. Per quanto riguarda il primo, dall’Umbria sono arrivate 1.377 domande, per il secondo 679 e per il terzo 158; il totale fa 2.214.
I numeri Come accennato per la regione ci sono a disposizione 820 posti, 768 relativi ai primi due e 52 per il terzo, quello riservato agli insegnanti di sostegno. La regione con più domande presentate è la Campania (24.125), seguita da Lombardia (22.630), Sicilia (17.725) e Lazio (16.191). In termini proporzionali i numeri dell’Umbria non si discostano da quelli del resto del paese: delle oltre 165 mila istanze presentate infatti solo la quasi totalità riguarda i primi due bandi, mentre per il terzo le domande sono 9.605. Sempre rimanendo all’analisi dei dati nazionali, 8 istanze su 10 sono state fatte da donne, percentuale che sale al 95,6 per cento se si guarda al bando della primaria e dell’infanzia, mentre si attesta al 91,7 per cento per il sostegno e scende al 66,6 per cento per medie e superiori.
Meno di 40 anni Oltre il 63 per cento delle domande arriva da persone che hanno meno di 40 anni e infatti l’età media è di 38,6 anni. La prossima data da segnare in calendario ora per tutti gli interessati è quella del 12 aprile, quando in Gazzetta ufficiale saranno resi noti i giorni in cui si terranno le prove scritte che si svolgeranno a partire dalla fine del mese di aprile. La prova consiste in 8 domande sulla materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria). I quesiti saranno 6 a risposta aperta (di carattere metodologico e non nozionistico) e 2 (quelli in lingua) a risposta chiusa. Le due domande in lingua prevedono, in particolare, cinque sotto-quesiti, ciascuno a risposta chiusa. Il candidato dovrà dimostrare di avere un livello di competenza pari almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Quarantacinque invece i minuti per l’orale: 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione.
Giannini Secondo il ministro Giannini «l’alta adesione al concorso, la numerosa presenza di giovani dimostra che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona Scuola prevediamo bandi ogni tre anni e dunque certezze sui tempi di selezione per l’ingresso nella scuola».
