di Silvia Colangeli
La lettera dei sindaci, le proteste dei precari, il caro libri e numerosi accorpamenti degli istituti. Problemi vecchi e nuovi che, a pochi giorni dall’apertura dell’anno scolastico, si presentano anche in Umbria: lunedì mattina attesi tra i banchi 119.814 studenti di ogni ordine e grado, divisi in 5.723 classi. Oltre 90 mila andranno nelle scuole della provincia di Perugia, circa 40 mila negli istituti scolastici ternani.
Effetto verticalizzazione Hanno fatto discutere le numerose unioni dei comprensori scolastici, che hanno coinvolto più comuni: Bevagna e Cannara, Torgiano e Bettona, ma ci sono novità anche nel capoluogo umbro. Da lunedì il IX circolo di Perugia riunirà le classi della scuola d’ infanzia e primaria dell’istituto Primo Ciabatti insieme alle secondarie di primo grado della Ugo Foscolo. «Quest’anno – spiega la dirigente scolastica Simona Ferretti – il comprensorio avrà 1.150 studenti, il numero non è molto diverso da quello del 2013, ma in questo modo, in perfetto accordo con il criterio di verticalizzazione, sono state riunite sotto la stessa dirigenza scuola primaria, d’infanzia e secondaria di primo grado». Il IX circolo ha perso diverse classi a Montelaguardia, S.Erminio e Ponte Valleceppi ma, evidenzia il vicepreside Massimo Nicolini «i ragazzi e i loro genitori potranno beneficiare della continuità all’interno della stessa struttura scolastica, che li accompagnerà nella crescita dall’infanzia ai 14 anni».
Il tempo pieno In Umbria, come nel resto d’Italia saranno poche le classi a poter beneficiare delle mense scolastiche e del tempo pieno: nelle scuole primarie, soltanto 494 classi su 2104 proseguiranno con le lezioni pomeridiane. «Fino a 10 anni fa – racconta il professor Nicolini – più della metà degli studenti italiani fino a 14 anni rimaneva in classe tutti i pomeriggi. Oggi, risorse a parte, sono le esigenze della società a essere cambiate». All’interno del IX circolo, soltanto per le classi della Montessori esiste un servizio mensa gestito da una cooperativa e pagato dai genitori, ma si tratta comunque di ore extrascolastiche. Al di là delle disponibilità economiche, la preside Ferretti spiega: «Oggi anche un eventuale ritorno pomeridiano andrebbe ripensato per esempio con attività all’aria aperta, manuali e sportive».
Edilizia scolastica A preoccupare le famiglie c’è anche lo stato degli edifici dove bambini e ragazzi passeranno per i prossimi mesi la maggior parte del loro tempo: la sicurezza di alcune scuole del ternano e di altri comprensori dell’Alta Valle del Tevere sarà analizzata nel XII rapporto nazionale di Cittadinanza attiva, in uscita il 18 settembre, che come ogni anno affronterà i problemi legati all’edilizia scolastica. Umbria 24 in questi giorni si è occupata della scuola materna di Spoleto vessata dalle piogge. Ma anche a Perugia non mancano i problemi.«Come vede – prosegue Nicolini – la nostra è una bellissima scuola, abbiamo la piena agibilità ma non è nata per ospitare studenti: era un antico convento, per esempio mancano le palestre interne alla struttura».
Terni Della situazione ternana Umbria24 si era già occupata, nei giorni scorsi e nei mesi scorsi, raccontando come ci si prepara nelle scuole superiori, in quelle medie e anche in quella privata-cattolica.
I precari umbri e da fuori regione Ma a scuola non torneranno soltanto gli studenti:lunedì mattina l’anno ricomincerà per migliaia d’insegnanti, che si dovranno occupare di 5.723 classi in tutta la regione. Nonostante le 150 mila nuove assunzioni previste da Renzi in tutta Italia, lo scontento fra i docenti umbri non è mancato. Già nel pieno dell’estate molti di loro si sono ritrovati nei piani bassi della graduatoria, scavalcati da docenti di altre regioni, decisi a trasferirsi per passare di ruolo o semplicemente per essere richiamati. «Come genitore – dice Adria, madre di un ragazzo del liceo scientifico –mi interessa la continuità, a prescindere dalla provenienza degli insegnanti».
Lunedì le graduatorie definitive Dopo gli accertamenti richiesti dalla presidente della regione Catiuscia Marini, l’ufficio scolastico regionale ha rettificato le graduatorie, ma fino lunedì potrebbero esserci ulteriori modifiche. A due giorni dall’inizio delle lezioni l’ufficio scolastico della provincia di Perugia ha riconvocato i docenti delle scuole d’infanzia, che lunedì aspetteranno l’arrivo di 15.014 alunni, e primarie, che contano oltre 29 mila studenti. Su questo la preside Ferretti dice: «Per fortuna siamo già riusciti a fare tutte le assegnazioni: al di là delle polemiche, già in questi primi collegi dei docenti ho notato una forte volontà di collaborazione, vogliamo tutti che le cose funzionino, soprattutto per il bene degli studenti».
