Si terrà giovedì 13 febbraio, nella sede Arpa di Terni, la conferenza stampa di presentazione dei risultati delle analisi di laboratorio sul materiale fresato proveniente da conglomerato bituminoso realizzato mediante l’utilizzo di filler prodotto dall’impianto di valorizzazione delle scorie d’acciaio inox di Tapojarvi.
End of waste In quella occasione saranno presentati gli esiti dei test chimici di laboratorio svolti da Arpa Umbria per la verifica delle caratteristiche ambientali degli scarti della lavorazione dell’acciaio inox e della loro accettabilità come End of waste, in piena ottica di economia circolare. Sono attesi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti, dirigenti e tecnici di Arpa Umbria, dirigenti e tecnici di Tapojarvi e di Arvedi Ast.
Saranno inoltre presenti dirigenti e tecnici di Anas; la società ha realizzato in ia sperimentale il tappetino stradale lungo la statale 209 Valnerina all’altezza di Ferentillo.
Scorie Ast Come noto, il progetto di recupero delle scorie, a valle della fase di estrazione dei metalli, in un’ottica di economia circolare, consente di diminuire l’utilizzo della discarica aziendale e allo stesso tempo di fornire un materiale per la produzione di conglomerato bituminoso alternativo a quello naturale estratto dalle cave (con notevole riduzione dell’anidride carbonica e del consumo di suolo). Il progetto di recupero scorie risale ai tempi dell’Ad Ast Lucia Morselli, ha mosso i primi passi sotto l’era Massimiliano Burelli e ora conosce un nuovo sviluppo sotto la gestione Arvedi, segnata da frizioni non più trascurabili con le istituzioni locali, in particolare il Comune che ha avviato, a detta del sindaco Stefano Bandecchi, una campagna di controlli sul rispetto delle norme ambientali da parte dell’acciaieria.
Accordo di Programma Arvedi-Ast A poco più di due settimane dalla scadenza fissata per l’accordo che dovrebbe rilanciare il sito ternano con investimenti industriali e altri per la decarbonizzazione, le incertezze ancora dominano la partita: i sindacati sono tornati a dichiarare lo stato di agitazione e sono pronti allo sciopero se l’intesa non vedrà a luce. Come noto il cavaliere Arvedi ha però vincolato la sottoscrizione a soluzioni per calmierare il costo dell’energia. Federmanager Terni torna a sollecitare le parti a sfruttare gli strumenti già a disposizione a tale scopo ma c’è da capire a questo punto se tutti i soggetti coinvolti siano davvero intenzionati a trovare un punto di incontro oppure no: di mezzo azienda e diversi livelli istituzionali.
