Cordoglio per «l’immatura e imprevedibile scomparsa della professoressa Monia Andreani» viene espressa dall’Università di Urbino «Carlo Bo» che «si unisce nel lutto ai colleghi dell’Università per Stranieri di Perugia e alla famiglia». Andreani è morta a 46 anni per un malore in mare nei giorni scorsi. Nata a Perugia – è detto in una nota – «ha legato molti anni della sua breve vita di studiosa alla nostra Università dove è stata brillante studentessa in Filosofia e dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca. E’ stata poi assegnista di ricerca e titolare di insegnamenti a contratto. Conseguita l’abilitazione nazionale alla docenza di II fascia nel settore SPS/01 (Filosofia Politica) aveva vinto il concorso di rtd tipo b bandito in questo settore dall’Università per Stranieri di Perugia, dove a breve avrebbe conseguito la nomina a Professore Associato e dove sicuramente avrebbe potuto intraprendere una brillante carriera. Il destino – prosegue la nota – purtroppo non lo ha permesso».
Pratica filosofica come promozione umana «Iniziando da studi competenti e innovativi sulla filosofia francese contemporanea (Deleuze, Derrida, Foucault), Monia Andreani si era poi orientata verso una pratica della filosofia come impegno civile – si legge ancora – nel settore delle tematiche di genere, della promozione dei diritti, della salute e della cura. Nella sua concezione della pratica filosofica come promozione umana si era occupata con intelligenza e passione alla delineazione di punti di incontro fra filosofia e cultura di massa. La sua umiltà, generosità e genuina passione culturale – conclude il comunicato – resteranno indimenticabili per tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerla».
