Monsignor Dal Covolo e Moriconi

di D.B.

Scambi di studenti e professori e cooperazione scientifica. C’è questo al centro della convenzione firmata lunedì mattina nella sede del rettorato dell’Università di Perugia tra l’Ateneo perugino e la Pontificia università lateranense. «Sarà – ha detto monsignor Enrico Dal Covolo, rettore della Pontificia – una sorta di piattaforma per progetti in ambito ambientale ed ecologico, ma anche per la valorizzazione di tematiche storico-religiose, che sono molto presenti in Assisi e in Umbria». Secondo il rettore dello Studium Franco Moriconi si tratta di un’intesa molto ampia e dagli sviluppi di straordinario interesse – ha detto –, non solo per lo scambio di studenti, docenti e per la collaborazione nella ricerca scientifica su progetti condivisi. Si prevede anche una stretta cooperazione tra le due università in materia di ambiente, sviluppo sostenibile ed economia solidale».

La convenzione Lo spazio all’interno del quale dar vita a questa cooperazione sarà palazzo Bernabei ad Assisi «di cui nei prossimi giorni – ha spiegato Moriconi – avremo la disponibilità grazie all’accordo stipulato con l’amministrazione comunale della città serafica». «La Santa Sede – ha aggiunto Dal Covolo – è molto interessata a questo progetto come testimoniano le parole nell’intervento del Cardinale Parolin, diretto interprete della volontà di Papa Francesco. Sono grato alla prestigiosa Università di Perugia per la disponibilità che ci offre in una collaborazione a spettro molto ampio». Nell’ottica del monsignore la convenzione firmata domenica sarà anche uno strumento per ribadire una certa idea di università.

Formazione integrale «Oggi – ha detto infatti – si corre un gravissimo rischio, ovvero la corruzione dell’idea dei nostri padri. Sento sempre più parlare di politecnici, di ‘multiversità’: quella che era la sintesi teologico-filosofica rischia di andare persa. La vecchia Europa non può disperdere il patrimonio nato nella casa-Chiesa. L’idea di formazione integrale della persona deve rimanere valida». Quella che Dal Covolo vorrebbe è un’università «non a traino del sistema bensì forza di conversione, soggetto critico della cultura valido sempre e ovunque. Per tutelare questi valori potrà meglio farlo una rete internazionale, di cui fanno parte la Pontificia università lateranense e l’Università degli studi di Perugia». Alla cerimonia hanno partecipato il prorettore Fabrizio Figorilli, il professor Franco Cotana, direttore del Ciriaf, e una delegazione di salesiani, congregazione cui appartiene lo stesso Dal Covolo.

Twitter @DanieleBovi

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