di D.B.
Le rassicurazioni attese sono arrivate: sul tavolo il Comune di Perugia mette 70 mila euro e la Regione 32 mila. Soldi che fanno tirare un sospiro di sollievo al personale, ai genitori e ai sindacati che stanno seguendo da vicino in queste settimane la crisi della scuola Santa Croce di Perugia. L’accordo di conciliazione è stato firmato giovedì tra i rappresentanti dei lavoratori, il cda della scuola, la Regione e il Comune davanti al capo di gabinetto del prefetto Salvatore Grillo. «Consideriamo positivo l’accordo in quanto – scrivono Patrizia Mancini della Cgil, Massimiliano Speranzini della Cisl e Jacky della Uil -, oltre alle rassicurazioni del pagamento delle mensilità arretrate e della produttività relativa al 2010, ci è stato comunicato da parte del Comune di Perugia e della Santa Croce l’apertura di un tavolo di confronto sul futuro dell’ente».
Accordo I sindacati si aspettano il pagamento di quanto dovuto entro un mese e che gli incontri tra Comune e Regione «affrontino il tema alla radice, con l’inserimento a tutti gli effetti della scuola nel sistema educativo del Comune di Perugia». Ad oggi infatti la Santa Croce, un istituto montessoriano, è un ex Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza) dove i soci principali sono il Comune e il Sodalizio di San Martino, con palazzo dei Priori che nomina quattro membri del cda su cinque. Alcune linee guida per un riassetto della scuola i membri del consiglio di amministrazione le hanno presentate nei giorni scorsi alla giunta comunale, e vanno dall’incremento delle attività alla possibile vendita di un immobile fino a un incremento delle rette medie, che ad oggi non bastano a coprire le spese.
Il futuro I 102 mila euro assicurati da Comune e Regione sono una boccata d’ossigeno comunque non sufficiente, a quello che è il più antico istituto per l’educazione infantile della città, ad arrivare a giugno in tutta sicurezza. Secondo quanto riferito dal cda nei giorni scorsi infatti in tutto occorrono 170 mila euro. «Un primo passo importante – scrivono i sindacati – è stato fatto e vigileremo con attenzione sul percorso che il Comune di Perugia, la Regione dell’Umbria e il consiglio di amministrazione della scuola Santa croce porteranno avanti, perché la scuola è patrimonio di tutta la città di Perugia, ma soprattutto perché la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente deve essere riconosciuta e quindi pagata in maniera adeguata e costante come previsto dal contratto nazionale».
Twitter @DanieleBovi
