Assegnare una mission specifica a ogni ospedale. Stabilire subito le regole per le visite in intramoenia. Queste due delle priorità messe sul tavolo della presidente Stefania Proietti, che ha tenuto per sé la delega alla sanità, dal segretario regionale del Cimo, la sigla più rappresentativa dei medici, Marco Coccetta.

Il sindacalista ha preliminarmente espresso la «necessità di riprendere immediatamente i lavori interrotti durante la precedente legislatura, in particolare il tema cruciale della rete ospedaliera regionale, che deve garantire una gestione più razionale e funzionale delle strutture sanitarie», è scritto in una nota del Cimo. In particolare, secondo Coccetta l’organizzazione deve essere strutturata «assegnando una mission specifica a ciascun nosocomio al fine sia di evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso di Perugia e Terni che per redistribuire l’assistenza sanitaria tra le strutture territoriali, incluso l’ospedale di Foligno e quelli dedicati alla post-acuzie».

I medici rappresentati dal Cimo, poi, battono il ferro sulla «riforma della medicina territoriale» considerato un passaggio obbligato per tentare di «rispondere alle mutate esigenze della popolazione e ai limiti delle attuali risorse disponibili». In questo quadro, Coccetta ha quindi chiedo «di deliberare rapidamente il regolamento sull’Attività libero professionale intramuraria (Alpi)», ovvero l’attività che i medici svolgono fuori dell’orario di lavoro in favore e su libera scelta dell’assistito pagante. Le visite in intramoenia secondo il segretario regionale «rappresentano un tassello fondamentale per ridurre le liste d’attesa».

Tra le richieste al centro dell’agenda sanitario del Cimo anche la «pianificazione delle riorganizzazioni legate ai fondi Pnrr, con particolare attenzione alla mobilità del personale, agli assetti aziendali e alla valorizzazione degli ospedali di Pantalla e Narni» e la «copertura degli organici dirigenziali e delle strutture complesse, per rispondere al fabbisogno dei diversi presidi ospedalieri».

Lunedì intanto la presidente Stefania Proietti insieme alla neo direttrice, Daniela Donetti, ha incontrato il personale della Direzione salute e welfare di Palazzo Donini, definendolo «il cuore pulsante della programmazione sanitaria della nostra regione; una rete di funzionari e dirigenti esperti impegnati per un unico obiettivo: il benessere dei cittadini». Un incontro in cui si è accennato anche al tema dei conti della sanità umbra: ai dipendenti Donetti ha assicurato che «sappiamo come superare alcune situazioni delicate anche legate al reperimento delle risorse, sempre nel pieno rispetto della normativa. Lavoreremo con “valore” consapevoli che ogni volta che produciamo un atto incidiamo sulla tutela della salute delle nostre famiglie». Donetti che Proietti ha sottolineato di aver «fortemente voluto» anche per tornare a fare della sanità umbra «un modello»; obiettivo per raggiungere il quale «c’è bisogno della collaborazione di tutti.

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