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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 00:27

Sangue, in Umbria donazioni in calo. Avis lancia iniziative per invertire la rotta

Il punto è stato fatto martedì dall’associazione in occasione della conferenza stampa di fine anno

Una sacca di sangue

Tra gennaio e novembre di quest’anno le donazioni di sangue in Umbria saranno quasi 35 mila, con una flessione di circa l’1,9 per cento rispetto all’anno scorso. I numeri sono stati resi noti martedì da Avis nel corso della conferenza stampa di fine anno durante la quale l’associazione ha sottolineato la necessità di avere più donatori. «Il trend annuale è simile, e forse meno penalizzante – ha spiegato il presidente regionale di Avis Enrico Marconi – rispetto alla media nazionale, ma ciò non può rassicurare. Si stanno raggiungendo gli obiettivi previsti di donazioni di sangue intero, che tuttavia manca a causa dell’aumento degli interventi chirurgici programmati per recuperare quelli rinviati a causa del Covid».

I numeri Nel 2021 le donazioni erano tornate ai livelli degli anni 2018/2019, con un più 8 per cento circa rispetto al 2020 mentre quest’anno «molto ha inciso la circolazione del Covid e in generale il clima di incertezza economica e sociale». Stando ai numeri aggiornati al 31 ottobre, in vetta alla classifica c’è Castiglione del Lago con 179 donazioni in più rispetto al 2021, e in percentuale Bastia Umbra, più 40,5 per cento. Il calo maggiore, in termini assoluti, si è avuto a Perugia, -425 (4.898 quest’anno contro le 5.323 del 2021), mentre in percentuale ad Acquasparta, meno 24,43 per cento».
Secondo Marconi «il dato che in assoluto si deve invertire è quello della carenza di plasma». In Umbria nel periodo gennaio-ottobre sono stati raccolti 8.099 chilogrammi di plasma rispetto all’obiettivo del 2022 che era di 11.540, cioè il 70 per cento sul totale programmato.

Le iniziative Per cercare di invertire la rotta l’associazione ha deciso di mettere in campo alcune iniziative come la programmazione di quattro donazioni straordinarie pomeridiane presso il Sit di Foligno nei due ultimi mesi dell’anno, mentre una serie di collaborazioni sono state promosse con Editoriale Campi, Ufficio scolastico regionale, Anci Umbria e Corriere dell’Umbria. L’Editoriale Campi in particolare ha realizzato il calendario Barbanera-Avis, che verrà distribuito nelle scuole. Inoltre, il Corriere dell’Umbria distribuirà nelle edicole Il piccolo Barbanera. Accordi anche con Coldiretti Umbria e con l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della prevenzione e della riabilitazione. L’Avis invita i giovani e tutti i cittadini tra i 18 e i 60 anni, che ancora non sono donatori, a contattare una delle sessantadue sedi Avis in Umbria, i cui recapiti sono indicati anche nel sito www.avisumbria.it, per poter avere informazioni utili sulle modalità per diventare donatori.

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